Lifestyle

Sei Nazioni tra conferme e sorprese

rugby

Sei Nazioni tra conferme e sorprese

(Afp)
(Afp)

Un'Italia per lunghi tratti determinata e anche bella, ma inevitabilmente lontana da una chance di impensierire l'Inghilterra sul piano del risultato finale. Questo fino a un quarto d'ora dalla fine, poi lo score si è dilatato e i freddi numeri - con quel 15-46 che sa di partita dominata in lungo e in largo - ci condannano.

Per i 62mila dell’Olimpico - un terzo dei quali provenienti dal Regno Unito, felici ancora prima del match per essersi goduti un caldo sole di febbraio, totalmente fuori ordinanza dalle loro parti - è stato comunque un match interessante, con un confronto meno scontato del previsto, se è vero che gli Azzurri hanno avuto la maggioranza dei palloni e sono stati in prevalenza nella metà campo

avversaria. Premesso che i Bianchi avrebbero vinto comunque, diversi elementi hanno pesato parecchio: qualche errore sparso qua e là più una difesa insufficiente nei placcaggi e un'ovvia differenza nel momento in cui le squadre hanno fatto ricorso alla panchina. Un esempio per tutti è dato dalle difficoltà incontrate dai rincalzi della nostra prima linea, che almeno stavolta non sono stati all'altezza dei titolari. Se ogni mischia chiusa diventa una sofferenza è difficile restare in partita.

Lasciando alle spalle quella che sulla carta era la contendente più dura in assoluto, ecco che sabato Parisse e i suoi compagni saranno di nuovo di fronte a uno scoglio enorme. L'Irlanda è appena al di sotto dell'Inghilterra nel ranking mondiale, ma pur sempre sul podio, e in più dobbiamo affrontarla a Dublino. Lo scampato pericolo di Parigi, con il drop di Jonathan Sexton da grande distanza che ha ribaltato il punteggio all'ultimo istante condannando una Francia

sorprendente per determinazione, potrebbe dare uno stimolo in più agli irlandesi. Che comunque anche di fronte alla furia degli uomini del nuovo ct francese Jacques Brunel hanno saputo mantenere una freddezza quasi innaturale: un'azione in 41 fasi di gioco senza sbagliare mai, e impreziosita a un certo punto da un “cross” di Sexton, ha determinato il drammatico finale vincente.

Conferme, sia pure nella difficoltà, per il team di Joe Schmidt. Mentre non ha fatto bene alla Scozia partire per molti da favorita a Cardiff. La sorpresa, in fondo, non è data dall'esito finale in sé ma dalle dimensioni del punteggio (34-7) e dal controllo esercitato sul match da parte dei

Dragoni. Le due squadre lamentavano un gran numero di assenze, ma se la Scozia ne ha sofferto, soprattutto in mischia, il Galles ha fatto un figurone anche con i vari sostituti. Basta pensare al mediano di apertura Rhys Patchell, impiegato a causa degli infortuni di Biggar e Priestland. Non c'è niente da fare, da quelle parti la leggendaria fabbrica dei numeri 10 è sempre aperta.

IL SEI NAZIONI 2018

Risultati e calendario
Primo turno. Sabato 3 febbraio: Galles-Scozia 34-7; Francia-Irlanda 13-15. Domenica 4: Italia-Inghilterra 15-46

Secondo turno. Sabato 10 febbraio: Irlanda-Italia (15.15); Inghilterra-Galles (17.45). Domenica 11: Scozia-Francia (16.00)

Terzo turno.Venerdì 23 febbraio: Francia-Italia (21.00, a Marsiglia). Sabato 24: Irlanda-Galles (15.15); Scozia-Inghilterra (17.45)

Quarto turno.Sabato 10 marzo: Irlanda-Scozia (15.15); Francia-Inghilterra (17.45). Domenica 11: Galles-Italia (16.00)

Quinto turno. Sabato 17 marzo: Italia-Scozia (13.30); Inghilterra-Irlanda (15.45); Galles-Francia (18.00)

Tutti i match in diretta e in chiaro su DMax, canale 52 del digitale terrestre

© Riproduzione riservata