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Il Garante sanziona Telecom: 840mila euro per telefonate indesiderate

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Il Garante sanziona Telecom: 840mila euro per telefonate indesiderate

È costato caro a Telecom l’aver contattato i propri abbonati con offerte promozionali senza prima aver acquisito il loro consenso. Dovrà sborsare 840mila euro: è questa la cifra stabilita dal Garante della privacy alla fine di un procedimento iniziato nel 2016. Sanzione tanto più pesante perché - ha spiegato l’Autorità guidata da Antonello Soro - la società telefonica ha agito in maniera consapevole e non per mera negligenza.

Nel mirino gli ex clienti
L’addebito contestato a Telecom e che ha portato alla sanzione è il fatto di aver effettuato telefonate promozionali nei confronti degli ex clienti, i quali non avevano dato alcun consenso a ricevere chiamate pubblicitarie o, addirittura, se quel consenso l’avevano concesso, l’avevano successivamente revocato. Tutto era avvenuto nel corso della campagna “recupero del consenso”, che Telecom aveva avviato nel 2015 utilizzando il database di circa due milioni di utenti cosiddetti “cessati e non consensati”, ovvero che avevano lasciato la compagnia e non avevano dato il consenso all’utilizzo del loro numero telefonico per scopi promozionali.

Le prescrizioni del Garante
Si trattava di una reiterazione di condotta illegittima, perché già nel 2007 il Garante aveva imposto a Telecom di mettersi al passo con le regole sulla privacy in materia di chiamate pubblicitarie, acquisendo in via preventiva il consenso di quanti intendeva raggiungere con le proprie offerte. Alla campagna del 2015 era seguito, a giugno 2016, un provvedimento dell’Authority, che aveva dato origine alla sanzione amministrativa, pagata da Telecom solo in relazione a una parte delle contestazioni. Un’altra parte, invece, era stata impugnata davanti al tribunale di Milano, che ha, però, dato torto alla società telefonica. E ora il Garante ordina a Telecom di pagare il resto della sanzione in misura piena.

Il giro di vite sul telemarketing
La super-multa arriva a pochi giorni dal debutto delle nuove regole sul telemarketing e, in particolare, sul registro delle opposizioni, l’elenco dove si può iscrivere il proprio numero fisso o del telefonino per non essere disturbati da chiamate commerciali. Da domenica scorsa è entrata in vigore la legge 5 del 2018 che aumenta le tutele contro le telefonate indesiderate.

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