Italia

In Italia crescono le competenze per innovare: uno studio capovolge la…

  • Abbonati
  • Accedi
oltre il digitale e l’Ict

In Italia crescono le competenze per innovare: uno studio capovolge la lettura comune

(Afp)
(Afp)

Poche competenze nei settori innovativi? Per una volta, uno studio capovolge la lettura comune e ampiamente diffusa da qualche tempo a questa parte: i dati elaborati da For (Fondazione ottimisti & razionali) sembrano fornire qualche motivo di ottimismo in più. L’analisi - va detto - si concentra su uno spettro di attività abbastanza ampio, che va oltre il digitale e l’Ict e si concentra sulla Smart Specialisation S3, la strategia concordata a livello europeo che fissa 12 aree tematiche sulle quali devono essere convogliate le risorse Ue 2014-2020 dedicate a ricerca e innovazione.

Le 12 aree
Le 12 aree sono aerospazio; agrifood; blue growth (l’economia del mare); chimica verde; design, creatività e made in Italy; energia; fabbrica intelligente; mobilità sostenibile; salute; smart, secure and inclusive communities; tecnologie per gli ambienti di vita; tecnologie per il patrimonio culturale. La ricerca For - presentata in un workshop aperto da Marco Bentivogli (Fim Cisl) e Giorgio Ventre (direttore della Apple Developer Academy di Napoli) - prende in considerazione il periodo 2012-2018 (con proiezioni per quanto riguarda il 2017 e il 2018).

Capitale umano
A fronte di una tendenza generale alla razionalizzazione e riduzione dei corsi di laurea, lo studio riscontra un significativo aumento del numero di corsi di laurea relativi ai settori in esame, «particolarmente evidente nelle aree Design, creatività e made in Italy e Fabbrica intelligente (+9%) e Blue growth (+8%). Il numero complessivo degli iscritti a corsi di laurea nel periodo di osservazione decresce del 5%. Nello stesso periodo, il numero però aumenta nelle aree di specializzazione di percentuali altrettanto significative, con punte ancora una volta per la Fabbrica digitale (+57%) e per la Mobilità sostenibile (+23%).

Spesa in ricerca in crescita
La spesa in ricerca, dal 2012, è cresciuta del 38% per l’area Tecnologie per gli ambienti di vita, del 12% per l'ambito Blue growth. Anche il numero degli addetti alla ricerca denota un buon dinamismo: +13% per Blue growth e tecnologie per la vita, +11% per le comunità smart, +10% per l’energia. Lo studio si sofferma poi sul peso di questi settori nell’ecosistema startup. Su circa 8mila imprese iscritte nel registro “innovativo”, il numero di aziende più direttamente riconducibile agli ambiti S3 supera le 4.400.

© Riproduzione riservata