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Industria 4.0: Gentiloni, Italia può superare transizione in…

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«ORA DARE CONTINUITÀ A PERCORSO RIFORME»

Industria 4.0: Gentiloni, Italia può superare transizione in gruppo di testa

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni (foto Ansa)
Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni (foto Ansa)

«La manifattura italiana, la seconda manifattura d’Europa, ha attraversato questo periodo di transizione e ha le carte in regola per affrontare la prossima transizione e ha gli strumenti per farlo nel gruppo di testa, anche grazie a piano (Industria 4.0) messo in campo» dal governo, ha ricordato il presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, intervenendo a Torino a un convegno sui risultati del programma Industria 4.0. Ora l’Italia, ha sottolineato, non può permettersi di interrompere il percorso delle riforme.

Ora dare continuità a percorso riforme
«Credo - ha aggiunto - che questo piano abbia funzionato, perchè si è basato su un grande impegno di investimenti, sia nella legge bilancio 2017 che 2018, ha puntato su semplicità e automatismo questi investimenti e ha cercato di bypassare strozzature che chi fa impresa e Pa conosce bene». Secondo il premier «i 9,8 miliardi messi in campo dalla legge di bilancio possono essere spesi bene e dare ulteriore impulso» in questa sfida internazionale con i big come Usa e Cina. Ora non resta che dare continuità al percorso delle riforme: «L’Italia si è ripresa da crisi più terribile dal dopoguerra, il governo rivendica il ruolo di avere accompagnato la rimessa in modo del Paese. Bisogna dare continuità e stabilità al percorso di riforme avviato, non si può interrompere».

Ridurre debito pubblico non è un vezzo
Secondo Gentiloni il paese deve continuare sulla strada intrapresa, in particolare «nel ridurre il debito pubblico, che non è un vezzo». Sul percorso che l’Italia ha intrapreso «non ha intenzione di rinunciare e oggi siamo nelle migliori condizioni per farlo e farlo insieme».

Congiuntura positiva ma sono aumentate le disuguaglianze
Il capo del Governo ha poi ricordato che «abbiamo una congiuntura economica che non si vedeva da anni, non solo in Italia. L’Ocse oggi ha pubblicato il superindice che mostra una crescita sostenuta e diffusa in quasi tutte le aree fondamentali del mondo, unico Paese che rallenta è il Regno Unito e sappiamo che ci sono dei motivi». «Questa realtà incoraggiante - ha continuato - si incrocia con due elementi di sfida: una imprevedibilità geopolitica senza precedenti - un contesto in cui l’Ue è una forza di stabilità - e il fatto che siamo di fronte - nonostante la crescita e numeri positivi - a una situazione di disagio sociale e in molti Paesi a un fenomeno che tiene insieme sviluppo economico e aumento delle diseguaglianze».

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