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sei nazioni di rugby

L’Aviva Stadium attende gli Azzurri: cambi in mischia per Italia e Irlanda

Dodici conferme su 15 giocatori impegnati domenica scorsa a Roma con l'Inghilterra. Il secondo turno del Sei Nazioni, sabato, vedrà l'Italia scendere in campo con la stessa linea arretrata mentre le variazioni sono tutte in una mischia sempre più firmata Benetton: a parte capitan Parisse, gli altri sette uomini del pacchetto provengono dal club biancoverde. Fuori le “Zebre” Giammarioli e Lovotti, così come Ghiraldini. Il primo, che non va nemmeno in panchina, è rimpiazzato in terza linea da Steyn, mentre gli altri due, che figurano nella lista dei rincalzi, saranno sostituiti da Quaglio e da Bigi.

Curiosamente anche l’Irlanda - terza potenza mondiale, uscita vittoriosa sabato dallo Stade de France grazie a un drop di Sexton che rimarrà nelle leggende dell'Isola di smeraldo - fa tutti i suoi cambi in mischia. Uno è obbligato: in terza linea Leavy prende il posto di van der Flier, che rimarrà a lungo fuori per infortunio. Per la maglia n. 8 ecco Conan anziché Stander, in seconda linea c'è Toner al primo minuto invece che Ryan, e in prima l'avvicendamento premia McGrath “ai danni” di Healy.

Per gli Azzurri, battuti nettamente in avvio di torneo dai campioni uscenti, ecco la prima di tre trasferte consecutive. Molto probabilmente sarà anche la più dura. L'Irlanda è solida, tecnica, razionale, senza punti deboli (e quando mai?); in più ha nella coppia Murray-Sexton una delle migliori mediane del mondo. All'Italia, libera da qualsiasi assillo di fare risultato, il compito di confermare i lati positivi della prestazione di domenica e di migliorare in quelli negativi, soprattutto la mischia chiusa e l’incisività nei placcaggi quando il gioco si fa più arioso.

A proposito di cambiamenti di formazione, è abbastanza logico che ad annunciarne di più sia la squadra-delusione del primo turno, cioè la Scozia, che fa sei modifiche nel XV di partenza. E altrettanto logica sembra la decisione di mantenere immutato lo schieramento del Galles che ha dominato gli scozzesi. Il problema, per il ct dei Dragoni Warren Gatland, è che stavolta giocano in trasferta e, soprattutto, che i padroni di casa sono gli inglesi.

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