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Processo G8, assolto Guido Bertolaso: non è stato corrotto dalla…

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Sentenza al Tribunale di Roma

Processo G8, assolto Guido Bertolaso: non è stato corrotto dalla “cricca” di Diego Anemone

Guido Bertolaso non è stato corrotto. Lo ritiene il Tribunale di Roma, che ha assolto l’ex capo della Protezione civile dall’accusa di aver preso tangenti per «turbare gli appalti» previsti per il G8 alla Maddalena in favore dell’imprenditore Diego Anemone. «Assolto perché il fatto non sussiste nonostante la richiesta di prescrizione: questo vale come una doppia assoluzione», è stato il commento del medico su Facebook. Si tratta di una seconda assoluzione per Bertolaso, che è già stato ritenuto innocente dall’accusa di omicidio colposo nel processo Grandi Rischi bis, per il sisma del 6 aprile 2009.

Balducci e Anemone condannati
I giudici hanno disposto quattro condanne per associazione a delinquere e oltre una decina di assoluzioni, tra cui Bertolaso. Condanna a sei anni e sei mesi è stata inflitta per l’ex presidente alle Opere pubbliche Angelo Balducci, a sei anni per l’imprenditore Diego Anemone, a quattro anni per l’ex generale della Guardia di Finanza Francesco Pittorru e sempre quattro per l’ex provveditore alle Opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis. Tra le posizioni prescritte per l’accusa di corruzione figurano l’imprenditore Daniele Anemone mentre tra gli assolti c’è l’ex commissario straordinario ai mondiali di Nuoto di Roma, Claudio Rinaldi e l’ex funzionaria della presidenza del Consiglio, Maria Pia Forleo. I giudici hanno inoltre disposto una provvisionale di 1 milione di euro che Diego Anemone e Balducci dovranno pagare al ministero per l’Infrastrutture e 50mila euro all’associazione CittadinanzAttiva. Inoltre Anemone e Pittorru dovranno risarcire per 250mila euro la Presidenza del Consiglio.

Il procedimento G8 nato alla Procura di Firenze
L’inchiesta è nata alla Procura di Firenze, salvo poi essere trasferita a Perugia e poi alla Procura di Roma. Nel febbraio 2010 nell’ordinanza di custodia cautelare del gip di Firenze si definiva come «gelatinoso» il sistema degli appalti e delle commesse pubbliche che faceva riferimento a Balducci. Gli arresti scattarono per Anemone e i funzionari pubblici Mauro Della Giovampaola e Fabio De Santis. La procura fiorentina era arrivata al gruppo indagando sulla costruzione della nuova Scuola Marescialli del capoluogo toscano. Ma dalle intercettazioni del Ros dei carabinieri emerse fin da subito, per l’accusa, come la “cricca” avesse influenzato alcuni dei maggiori appalti degli ultimi anni, dai Mondiali di nuoto a Roma del 2009 al G8 della Maddalena, fino alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. L’impianto accusatorio aveva definito la condotta di Bertolaso – che ha sempre sostenuto di essersi comportato in modo corretto – per il reato di corruzione. Secondo i sostituti procuratori di piazzale Clodio l’ex numero uno della protezione civile Bertolaso, nella veste di pubblico ufficiale, aveva favorito l’imprenditore Anemone in cambio di denaro. Addirittura si parlò di uno scambio corruttivo legato anche a massaggi hot al Salaria Sport Village di Roma.

Brunetta: «Bene assoluzione di Bertolaso, tanti dovranno scusarsi»
«Grande soddisfazione per l'assoluzione dell'amico Bertolaso. Il Tribunale di Roma, nell’ambito del processo sugli appalti del G8, ha stabilito che le accuse rivolte all’ex capo della Protezione Civile non stavano né' in cielo né in terra. In tanti dovranno chiedere scusa». Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati».

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