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Macerata, autorizzata manifestazione antirazzista. Scuole chiuse e…

GENTILONI: NON MINIMIZZARE ATTI CRIMINALI

Macerata, autorizzata manifestazione antirazzista. Scuole chiuse e stop bus

È stata autorizzata la manifestazione contro il razzismo prevista per domani a Macerata, dopo il raid razzista di Luca Traini, che ha sparato contro alcuni migranti. «Non sussistono ragioni di ordine e sicurezza pubblica per un provvedimento di divieto», si legge in una nota della Prefettura di Macerata. È così confermato il via libera alla manifestazione di domani, sottolineando che è stato concordato «un percorso che, pur non limitando il diritto di manifestare liberamente, non arreca grave disagio alla città già colpita dai recenti fatti di cronaca e dalle conseguenti polemiche». Il via libera, prosegue la Prefettura, è arrivato «a conclusione di un sereno e responsabile confronto» con i promotori della manifestazione che si sono impegnati «a garantirne il carattere pacifico». Il corteo dovrebbe partire nel pomeriggio dai giardini Diaz, fare il giro delle mura della città e tornare ai giardini.

Gentiloni: nessuno minimizzi atti criminali
In occasione dell’apertura della campagna elettorale della federazione Pd di Ascoli Piceno, il premier Paolo Gentiloni ha detto: «Dobbiamo essere vicini alla comunità maceratese, perché quello che è successo in una città già sgomenta per la fine orribile di Pamela, cioè un raid razzista, di fatto una tentata strage (solo per caso non ci sono state vittime) è una situazione inaccettabile». «Chiunque la minimizzi, chiunque la giustifichi - ha aggiunto - di fatto in pericolo la convivenza pacifica, il modo in cui deve funzionare la nostra società. Lo Stato giudicherà con fermezza i colpevoli». «Il dibattito politico è libero, la giustificazione del fascismo - ha sottolineato - è fuori dalla Costituzione italiana».

Morte Pamela: due nigeriani sotto torchio
Intanto due nigeriani, al momento non in stato di fermo, sono sotto interrogatorio in queste ore nell’inchiesta sulla morte della 18enne romana Pamela Mastropietro, che vede già indagati per concorso in omicidio due pusher nigeriani. I risultati dell’autopsia, in particolare il modo in cui è stato sezionato il corpo, hanno portato i carabinieri sulle tracce di altri due soggetti, oltre agli indagati: uno trovato a Macerata e l’altro, di 27 anni, bloccato a Milano, in Stazione centrale, mentre cercava di raggiungere la Svizzera. Gli inquirenti, anche sulla base delle due autopsie eseguite, sono convinti che lo smembramento del cadavere non possa essere stato eseguito da una sola persona. Il sospetto è che i due nigeriani rintracciati oggi abbiano aiutato a sezionare e occultare il cadavere nelle valigie poi abbandonate a Pollenza (Macerata). I carabinieri, che vagliano la posizione anche di altre persone, stanno interrogando i sospetti per capirne gli spostamenti, la posizione nelle ore in cui Pamela è morta o è stata uccisa e verificarne così l’alibi. «Sono in corso e si protrarranno per l’intera giornata - fa sapere in una nota il Procuratore di Macerata Giovanni Giorgio - audizioni a chiarimenti di più soggetti di nazionalità nigeriana. Non sono stati effettuati fermi».

Sinistra divisa sulla manifestazione di sabato 10 febbraio a Macerata
Pochi giorni dopo il raid xenofobo di Luca Traini (in carcere con l’accusa di strage aggravata dall'odio razziale dopo aver ferito sei extracomunitari), dunque, la sinistra si è spaccata sulla scelta di manifestare o meno. L’Anpi, l’Arci e la Cgil hanno rinunciato a scendere in piazza nella città teatro dell’attentato di sabato scorso, accogliendo l’appello del sindaco di Macerata a sospendere ogni manifestazione in città, confermato dallo stop del Viminale, preoccupato dal rischio di scontri con la destra radicale, presente a Macerata con Forza Nuova.

Don Ciotti: Libera ci sarà se arriva autorizzazione
Una scelta che ha provocato dei forti mal di pancia, visto che hanno confermato la loro presenza in piazza non solo i centri sociali e gli studenti, ma anche la Fiom, il leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni e il movimento di De Magistris, Legambiente e Rete futura. Don Ciotti, presidente di Libera, ha spiegato che «se la manifestazione viene autorizzata noi ci siamo, ci saremo come ci siamo sempre stati». Libera dunque ci sarà.

L’Anpi: manifestazione antifascista il 24 a Roma, sì di Pd, Leu e Cgil
Nella riunione tra le associazioni aderenti all’appello “Mai più fascismi”, che si è tenuta in mattinata, l’Anpi ha proposto a tutte le realtà partecipanti di promuovere per sabato 24 febbraio una grande manifestazione nazionale antifascista a Roma. Via libera da parte di Pd, Leu e Cgil. «L’Anpi - ha scritto su Twitter il vice segretario del Partito Democratico Maurizio Martina - ha proposto per il 24 febbraio a Roma una grande manifestazione nazionale #MaiPiuFascismi. Il Partito Democratico ci sarà. #nofascismo». Nonostante non aderirà alla manifestazione di domani a Macerata, l’Anpi ha chiesto alle autorità competenti di autorizzarla. Pochi minuti dopo è giunto, sempre attraverso il social network, il sì del presidente del Senato e leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso: Leu, ha scritto, «sarà alla manifestazione organizzata da @Anpinazionale per dire - ancora una volta - “no al fascismo”».

Sindaco Macerata: domani scuole chiuse e stop bus
A Macerata le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse tutto il giorno domani per via della manifestazione antifascista e il antirazzista. E ci sarà uno stop del trasporto pubblico urbano a partire dalle 13.30. Lo ha annunciato il sindaco Romano Carancini sulla pagina Facebook del Comune. Le lezioni riprenderanno regolarmente lunedì 12 gennaio.

Salvini propone una “contro” manifestazione a Milano
Il segretario della Lega Matteo Salvini ha annunciato una sorta di “contro” manifestazione in risposta a quella organizzata dall’Anpi. «Alcune associazioni di sinistra, a favore di questa immigrazione, saranno in piazza, sabato 24 febbraio, a Roma - ha detto in un intervento al teatro comunale di Ventimiglia -. Io raccolgo democraticamente la sfida, invitando gli italiani che vogliono più sicurezza: non a Roma, ma a Milano, sempre il 24 febbraio, in piazza Duomo, nel nome della pace e della non violenza».

Cariche polizia contro manifestanti Fn: una quindicina i fermati
Da segnalare tensione e cariche della polizia nelle vie del centro di Macerata per una manifestazione organizzata ieri sera da Forza Nuova, che ha violato il divieto del Questore (uno stop era arrivato dalla Prefettura). Una quarantina di attivisti del movimento di ultradestra, guidati da Roberto Fiore, hanno cercato di entrare nella centralissima piazza della Libertà, ma sono stati intercettati e respinti dalla forze di polizia. Durante il contatto tra manifestanti e agenti sono volate anche delle manganellate. A fine serata, una quindicina di persone era stata portata in Questura.

Orlando: i processi non si fanno in piazza
Intanto il ministro della Giustizia Andrea Orlando, a Macerata nei giorni scorsi per visitare i feriti del raid di Traini, intervenendo oggi all'inaugurazione dell'anno giudiziario del Consiglio nazionale forense, ha dichiarato: «Sono andato a Macerata anche per dire ai giudici, operate con serenità. Non dovete dare conto ai giornali o rispondere alle pulsioni che provengono dalla piazza. I processi non si fanno nelle piazze, né in tv né sui giornali». Un passaggio sottolineato da un forte applauso della platea.

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