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Il sindaco di Amatrice: due pesi e due misure, vogliono distruggermi

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INDAGATO: È candidato alle regionali del lazio

Il sindaco di Amatrice: due pesi e due misure, vogliono distruggermi

(Ansa)
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«Noto con stupore che un magistrato che andrà in pensione il 1 marzo ha notificato un avviso di conclusione indagini. Sono colpevole solo di aver assistito alla devastazione di una comunità. Mi pare lampante che qualcuno vuole distruggere un uomo ma non ci riusciranno». Così Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice e candidato alla presidenza della Regione Lazio, durante una conferenza stampa organizzata nel pomeriggio nella sede del suo comitato elettorale a Roma, dopo che in mattinata è trapelata la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati dalla procura di Rieti per il crollo di una delle tre palazzine di piazza Sagnotti in seguito al sisma del 24 agosto 2016.

Il sindaco: due pesi e due misure, ma un simbolo non muore
Pirozzi ha parlato di «due pesi e due misure». Ha così commentato l’avviso di conclusione indagini a suo carico, contrapposto alla decisione presa su richiesta del prefetto di Rieti di posticipare un’onorificenza ad Amatrice per non interferire con la campagna elettorale. Un’accortezza che secondo Pirozzi la procura di Rieti non avrebbe avuto. «Vogliono abbattere un simbolo, ma i simboli finché sono sostenuti dalla gente non si abbattono», ha aggiunto.

Sono colpevole del più grande sisma dal 1915
«Sono colpevole di aver causato il più grande terremoto dal 1915 ad Avezzano, come certificato dall’Ingv», ha aggiunto con ironia. «Sono orgoglioso di aver detto subito ai media che Amatrice non esisteva piu e alla Protezione civile di andare anche a Saletta e in altre frazioni», ha aggiunto.

Sindaci da tempo sotto attacco
Pirozzi ha messo in evidenza che «i sindaci sono sotto attacco da troppo tempo, spiegate ai vostri figli cosa vi può accadere. L’unica solidarietà che accetto è quella di De Caro, presidente dell’Anci, e di Nardella, sindaco di Firenze. Chi non ha fatto il sindaco non sa come ci si sente».

Questa mattina la notifica della conclusione delle indagini preliminari
Al primo cittadino - candidato alla presidenza della regione Lazio nelle prossime elezioni del 4 marzo - è stato notificato questa mattina l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, atto che normalmente precede la richiesta di rinvio a giudizio, inerente l'inchiesta sul crollo della palazzina ex Ina casa di piazza Augusto Sagnotti, costato la vita a 7 persone. L'inchiesta, che vede indagate anche altre 7 persone oltre Pirozzi, è andata avanti nel massimo riserbo e ipotizza i reati di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni personali colpose.

L'inchiesta
L'inchiesta della Procura di Rieti, nella quale risulta indagato anche il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, insieme ad altre 7 persone, riguarda il crollo di una delle tre palazzine di piazza Augusto Sagnotti, quella ex Ina casa al civico 1, in cui la notte del sisma del 24 agosto 2016 persero la vita 7 persone e ne rimasero ferite altre 3. Per il crollo delle altre due palazzine, ex Iacp, in cui persero la vita altre 19 persone, risultano indagati, dal luglio dello scorso anno, 5 tra ex responsabili di ditte, collaudatori e un ex assessore del Comune.

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