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Macerata blindata per la manifestazione contro il razzismo, iniziative in…

Soddisfazione Viminale per 150 cortei

Macerata blindata per la manifestazione contro il razzismo, iniziative in tutta Italia

Corteo durante la manifestazione a Macerata contro il razzismo (Ansa)
Corteo durante la manifestazione a Macerata contro il razzismo (Ansa)

Si è conclusa a Macerata la manifestazione contro fascismo e razzismo, dopo la morte di Pamela e il blitz di Traini. Il corteo, aperto dallo striscione “I movimenti contro ogni fascismo e razzismo”, è partito dai giardini di Piazza Diaz. Secondo gli organizzatori hanno sfilato in maniera pacifica circa 30mila persone, tra le quali anche un gruppo di antagonisti veneti che ha intonato un coro inneggiando alle Foibe. La città marchigiana è blindata e le scuole sono chiuse. Fermi agli autobus.

Viminale: soddisfazione per esito 150 manifestazioni in tutta Italia
Cortei anche a Milano, Palermo e in diverse altre città d'Italia, per un totale di 150 manifestazioni, secondo quanto comunica il Viminale, che esprime «soddisfazione» per come si sono svolte le iniziative. L'Interno parla di «sostanziale tranquillità» per la sicurezza e l'ordine pubblico ad eccezione di Piacenza, dove si sono verificate «inaccettabili violenze», con scontri tra forze dell'ordine e manifestanti anti-Casapound. Quanto alla temuta manifestazione di Macerata, al Viminale si sottolinea che si è svolta in un «clima pacifico e di assoluta serenità». «Il fascismo in Italia è morto per sempre», ha sottolineato in mattinata il ministro Minniti, che per tutta la giornata ha seguito l'evolversi della situazione, in contatto con il capo della Polizia Franco Gabrielli, ringraziandolo al termine delle manifestazioni per il lavoro svolto dalle forze dell'ordine.

Il sindaco di Macerata: con il cuore in strada, ma non ci sarò
«Non ero e continuo a non essere d'accordo con la necessità di manifestare a pochi giorni da queste tragedie che ci hanno colpito, ma sarò presente con il cuore accanto a ogni forza democratica che sfilerà per la città» ha detto il sindaco di Macerata, Romano Carancini, spiegando così il motivo della sua assenza alla manifestazione. All’iniziativa aderiscono i centri sociali e alcuni militanti di Anpi e Arci. Diverse le realtà sociali provenienti da ogni parte d’Italia, ma anche tanti maceratesi, che alla fine sono scesi in piazza. In corteo anche le bandiere di Legambiente, Libera, Arci, Fiom, No Tav, Potere al popolo, Anpi, Prc. Diversi manifestanti hanno un fazzoletto o una bandiera tricolore. Sempre oggi manifestazioni si terranno in diverse città nel Giorno del ricordo delle foibe: allerta a Roma e Torino.

Cortei anche a Milano e Palermo
Marcia antirazzista anche a Milano, dove sono centinaia i cittadini scesi in piazza in segno di solidarietà per le vittime della tentata strage di Macerata. Al corteo partecipa anche Laura Boldrini. Anche Palermo si schiera contro il razzismo, con un sit in promosso dal Forum antirazzista del capoluogo siciliano.

Pamela: salgono a tre i nigeriani fermati
Intanto salgono a tre i nigeriani fermati per la morte di Pamela Mastropietro. Oltre a Innocent Oseghale, già arrestato, sono stati fermati il 29enne nigeriano bloccato ieri alla stazione di Milano e Desmond Lucky, già indagato insieme ad Oseghale. I reati ipotizzati dalla procura di Macerata sono quelli di omicidio, vilipendio, occultamento di cadavere e concorso in spaccio di stupefacenti. La procura rende noto che nella relazione preliminare inviatale dal medico legale ci sono «elementi significativamente rilevanti» che la morte di Pamela sia stata causata da un «omicidio volontario». Con i due fermi eseguiti oggi «riteniamo l’indagine chiusa», ha detto il Procuratore Giovanni Giorgio. I provvedimenti cautelari dovranno poi essere convalidati dal gip. L’inchiesta, ha precisato il magistrato, «coinvolge tre indagati» ed «è chiusa».

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