Italia

Cantieri e innovazione, più spazio ai privati

  • Abbonati
  • Accedi
(none)

Cantieri e innovazione, più spazio ai privati

VERONA

Banche e imprese intorno al tavolo. Con un filo rosso: spingere su infrastrutture e innovazione, con un sistema bancario che sappia accompagnare questa evoluzione. Tutti concordi nel chiedere un quadro di regole certe. «L’Italia ha una sfida: il modello di sviluppo del futuro. Va pensato oggi», dice Pietro Salini, ad del gruppo Salini-Impregilo. Il rilancio delle infrastrutture ha tenuto banco al convegno Assiom-Forex. Salini condivide: «Non avere infrastrutture al livello dei paesi con cui competiamo è uno svantaggio. Ci sono i soldi? Allora siamo doppiamente colpevoli», ha aggiunto, sottolineando i tempi lunghi della Pa: il contratto firmato da Salini-Impregilo nel 1991 per l'alta velocità Verona-Padova è stato finanziato nell’ultimo Cipe del 2017. «Occorre un quadro normativo stabile - ha aggiunto - per rendere attraente il settore infrastrutturale anche ai privati, fondi sovrani e fondi pensione, che verrebbero nel nostro paese». Una «costanza delle regole» è una priorità anche per Gianluca Rana, ad dell’omonimo gruppo. Bene Industria 4.0. Ma non basta: «Occorre una spinta all’aggregazione e un maggiore aiuto all’internazionalizzazione. Le imprese spesso sono troppo piccole: se si modernizza, ma si ha difficoltà a trovare i mercati è inutile», ha detto Rana, aggiungendo di non pensare alla Borsa, che il gruppo continuerà a crescere del 15 per cento, nella media del passato, e che negli Usa in 5 anni sono stati raggiunti 300 milioni di ricavi. Innovazione sì, ma insieme alla sostenibilità, ha sottolineato la presidente Enel, Patrizia Grieco. «Bisogna accelerare su innovazione, il cliente è meno statico. Ma nessuna impresa può sviluppare da sola un processo innovativo al passo con i tempi. Enel sta realizzando hub tecnologici. Un ruolo cruciale lo gioca la finanza sostenibile», ha continuato la Grieco, citando i green bond emessi l’anno scorso e quest’anno. La necessità di un «ecosistema» è stata sottolineata anche da Pietro Sella, ceo del Gruppo Sella. «Occorre una collaborazione tra gli operatori. Il Fintech District è un ecosistema aperto per far sì che anche nel nostro settore si crei un’ambiente capace di creare quell’innovazione che porta allo sviluppo» aggiungendo che la banca ha intenzione di crescere da sola. Pensa invece ad altre acquisizioni l’ad del banco Bpm, Giuseppe Castagna: «Se riusciamo a fare il nostro piano per fine 2019 avremo una solidità che ci permetterà di guardare ad altro». Per Castagna «oggi il sistema bancario è nelle condizioni di supportare le imprese italiane, anche quella minoranza che è ancora in difficoltà», ha continuato Castagna, aggiungendo che il gruppo «è attrezzatissimo per vendere e gestire Npl». Npl, Unione bancaria e Unione monetaria: per Roberto Gualtieri, presidente Commissione affari economici e monetari del Parlamento Ue, c’è la possibilità di raggiungere un traguardo prima della fine della legislatura Ue, con «un equilibrio tra la riduzione del rischio per le banche e il sostegno all'economia reale». Sui crediti deteriorati, «l’addendum della Bce arriverà – ha detto - valuteremo il testo finale. Ottenere un rinvio credo aiuti tutti gli operatori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA