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Bei: tornano gli investimenti anche grazie a policy pubbliche

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Bei: tornano gli investimenti anche grazie a policy pubbliche

In Italia, gli investimenti pubblici “soffrono” ancora dei tagli decisi dagli ultimi governi per le esigenze di finanza pubblica ma stanno ripartendo, in pista «ben 83 miliardi di euro pubblici da qui al 2032». Alla presentazione della seconda edizione dell'indagine della Banca europea degli investimenti (gruppo Bei) su investimenti e finanza (Eibis) il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan usa toni ottimistici per la nostra economia. La ripartenza si basa sugli investimenti in programma, «che saranno decisivi per alzare il potenziale di crescita rispetto ai livelli attuali».

Padoan: investimenti pubblici per 83 mld entro il 2033
«L'economia sta accelerando e osserviamo fenomeni di ripresa strutturale e un irrobustimento dei fondamentali», assicura Padoan, e il Governo «sta mettendo in pratica delle risorse importanti per gli investimenti», anche grazie alle due leggi di bilancio sia per il 2017 che per il 2018. Gli 83 miliardi di euro di investimenti spalmati sui prossimi 15 anni costituiscono infatti un «flusso costante di risorse importanti che a mio avviso potrebbe portare la crescita potenziale dell'Italia a livelli decisamente più elevati di quelli attuali e di quelli degli anni duemila». Un contributo arriverà anche dalle imprese, soprattutto quelle di maggiori dimensioni, tornate ad investire anche se con un ritardo temporale di quasi due anni rispetto a quanto avviene nei paesi europei più dinamici a causa del prolungarsi della crisi.

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Investimenti avviati dall’82% delle imprese
Il rapporto, presentato oggi dal vicepresidente della Bei, Dario Scannapieco, alla presenza anche del direttore generale di Bankitalia, Salvatore Rossi, rileva che l'82% delle imprese italiane ha effettuato investimenti nell'ultimo anno, una percentuale leggermente inferiore alla media Ue (84%). Investono di più le grandi (92%) delle piccole (76%). Solo il 13% del campione non ha fatto investimenti. I numeri dell'indagine dicono che la ripresa è dovuta «anche a provvedimenti normativi sugli iper e super ammortamenti, al piano Industria 4.0 e alle nuove previsioni delle leggi di stabilità 2017 e 2018 a sostegno degli investimenti in infrastrutture».

Panucci: Industria 4.0 shock necessario, ora consolidare misure
Nel confronto europeo, l'Italia non sfigura in particolare per quanto riguarda gli investimenti in innovazione, un dato commentato positivamente dal direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci, nel corso di una tavola rotonda seguita alla presentazione del rapporto. «Le politiche messe in campo nell'ultima legislatura hanno favorito gli investimenti in ricerca e innovazione» nota Panucci. «Chiediamo continuità degli interventi e per questo temiamo che le policy messe in campo possano essere messe in discussione. Invochiamo continuità». Il piano Industria 4.0, sottolinea Panucci, «in una prima fase ha dato uno shock necessario, ora occorre una messa a punto per un aggiornamento». Per consolidare la risalita italiana che resta molto inferiore a quella europea, ha conclude, «resta indispensabile continuare a lavorare per favorire lo sviluppo delle imprese e agire sul contesto in cui esse operano e sono decisive le scelte di politica economica dopo le elezioni».

Rigidità settoriali e instabilità Paese freno a investimenti
Tra gli elementi che frenano le scelte di investimento, secondo lo studio, la parte del leone la giocano le incertezze generali sulla stabilità del Paese ma anche le rigidità regolamentari dei singoli settori produttivi, indipendentemente dalla loro dimensione: 9 aziende su 10 considerano l'incertezza sul futuro il principale ostacolo ad investire (89%, poco inferiore al 90% dell'anno scorso). Per il futuro, secondo la Bei, sono necessari ulteriori interventi finalizzati a ridurre incertezza e rigidità regolamentare per il settore privato e il rafforzamento delle competenze nelle amministrazioni degli enti locali per creare una maggior capacità di elaborare progetti di qualità.

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