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firmato protocollo d’intesa

L’appello di imprese e sindacati alla politica: non fermate l’autostrada Roma-Latina

L’autostrada Roma-Latina punta a  risolvere il nodo ingorghi sulla  Pontina (foto)
L’autostrada Roma-Latina punta a risolvere il nodo ingorghi sulla Pontina (foto)

Le aziende e i sindacati della provincia di Latina hanno firmato ieri un protocollo a favore della realizzazione dell’autostrada Roma-Latina. L’intesa vuole mandare un messaggio a chi guiderà la Regione Lazio (e il governo nazionale) dopo il voto del 4 marzo: «Tutto il tessuto produttivo di Latina, dalle imprese ai sindacati, è compatto su questa opera», spiega Giorgio Klinger, presidente di Unindustria Latina.

Da Unindustria ai sindacati
A siglare l’intesa, ieri, nella sede della Camera di commercio provinciale, sedici associazioni di categoria e organizzazioni sindacali: Oltre Unindustria Latina, Ance Latina, Casartigiani Latina, Cna Latina, Coldiretti, Confagricoltura Latina, Confartigianato Latina, Confcommercio Lazio Sud, Confcooperative Lazio Sud, Federlazio, Ucid Gruppo Regionale Lazio, Cgil Frosinone e Latina, Cisl Latina, Uil Latina, Ugl Latina e Federmanager Latina.

Un’opera attesa da 30 anni
Con il protocollo le parti si sono impegnate, tra l’altro, a costituire un Comitato di promozione dell’opera, oltre a monitorare l’andamento dei lavori e all’individuazione di eventuali elementi migliorativi. «Riteniamo che quest’opera, insieme alla Cisterna-Valmontone, siano ormai non più rinviabili», ha aggiunto Klinger. «Le imprese – ha spiegato – aspettano da 30 anni questa opera».

Obiettivo inizio lavori a giugno
Il contributo pubblico per la nuova super-strada a pedaggio in project financing (adattamento della Ss 148 Pontina) era previsto nel bando in 468 milioni di euro al massimo per il primo stralcio da 2.063 milioni, 970 milioni al massimo “a regime” per l’intera opera da 2.768 milioni. Ad aprile il Consiglio di Stato si pronuncerà sui ricorsi. Se ci sarà il via libera, entro due mesi possono partire i cantieri e in 5 anni completare i lavori.

Collegamenti più veloci con Roma
L’attesa è forte per le imprese: l’autostrada risolverebbe il nodo dell’imbuto della Pontina, che collega oggi Roma a Latina, garantirebbe un collegamento veloce con l’aeroporto internazionale di Fiumicino e immetterebbe nella rete dei trasporti nazionali il litorale sud del Lazio, finora rimasto ai margini dei circuiti turistici. Si arginerebbe, così, l’emorragia di grandi imprese che negli ultimi anni hanno lasciato Latina anche a causa delle carenze infrastrutturali.

Una opportunità per il turismo
Per il presidente di Confcommercio Lazio Sud, Giovanni Acampora, «è una opera strategica, non c’è sviluppo senza collegamenti. Questo vale soprattutto per il turismo nel litorale sud della Regione. Per questo nessuna categoria produttiva si è sfilata. Ormai l’iter per aprire i cantieri dell’opera è a buon punto. Certo – aggiunge – possono sempre essere adottati accorgimenti che migliorino l’impatto ambientale. Ma l’obiettivo ora deve essere quello di avviare i lavori e seguirli affinché siano eseguiti con criterio e in maniera veloce».

L’appoggio dei rappresentanti dei lavoratori
Significativa la partecipazione dei sindacati. «L’opera – ha spiegato il segretario Cgil Frosinone e Latina Anselmo Briganti – non solo garantisce lo sviluppo del territorio: penso alle 11mila imprese agricole le cui merci percorrono la Pontina o ai 10mila posti di lavoro, tra diretti e indotto, per la costruzione di questa infrastruttura. Ma anche dal punto di vista ambientale l’autostrada permetterebbe di decongestionare i nodi di Aprilia e Pomezia senza avere un eccessivo impatto ambientale, visto che il tracciato ricalca per il 70% quello della Pontina».

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