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M5S, Sarti: mi autosospendo finchè il caso rimborsi non sarà…

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tre nuovi nomi dalle «iene»

M5S, Sarti: mi autosospendo finchè il caso rimborsi non sarà chiarito

La deputata M5S Giulia Sarti (Ansa)
La deputata M5S Giulia Sarti (Ansa)

«Per il Movimento farei qualsiasi cosa e ho scelto di autosospendermi perché finché questa storia non verrà chiarita, io voglio affrontarla da sola e non arrecare il benché minimo danno a questa fondamentale campagna». Lo scrive su Facebook, Giulia Sarti, la deputata Cinquestelle coinvolta nel caso dei mancati rimborsi, che nei giorni scorsi aveva denunciato l'ex compagno accusandolo di aver sottratto migliaia di euro dai fondi che lei stessa avrebbe dovuto restituire. L'ex fidanzato è stato interrogato questa notte dal pmdi Rimini. «Tutto dovrà essere chiarito nelle sedi opportune - ha aggiunto Sarti - . È chiaro che io in Parlamento non sopporterei mai di stare nel gruppo misto quindi o la questione verrà risolta prima della eventuale proclamazione, oppure rassegnerò immediatamente le dimissioni dalla Camera».

Intanto in Emilia Romagna spunta un altro "caso": anche il consigliere regionale M5S Gian Luca Sassi sarebbe responsabile di mancati versamenti al fondo per il microcredito.

Sarti: non ho sottratto nulla, per me giorni sofferti
«Se ancora non fosse chiaro, non ho sottratto neanche un centesimo di quanto avevo destinato al Fondo per le piccole-medie imprese», scrive ancora su Fb la deputata Sarti. Sottolineando di aver «immediatamente provveduto l'importo che non risultava regolarmente versato, circa 23mila euro». «Nessuna» delle somme sottratte «è rimasta nella mia disponibilità e ho fornito subito al Movimento i miei estratti conto». In totale, nei 5 anni «ho restituito ad oggi 160.620,09 euro», scrive ancora, e «inutile tacere che per me questi ultimi giorni sono stati particolarmente sofferti».

Errori di calcolo nei bonifici
«Per un bonifico di gennaio 2014 è avvenuto un errore di calcolo della restituzione rispetto all'importo indicato nel sito tirendiconto.it - scrive ancora - perché sono stati effettuati più bonifici, riferiti allo stesso mese, in tempi diversi, un primo versamento a maggio ed un altro a settembre. Per due bonifici di gennaio e febbraio 2016, c'è stato un annullamento da parte della banca che non viene segnalato ma risulta dagli estratti conto. Non avevo alcuna ragione di sospettare che non fossero andati a buon fine. Altri 4 bonifici dell'anno 2017 sono risultati cancellati, dopo essere stati effettuati», spiega ancora Sarti su Facebook, ricordando che «appena ho avuto chiarezza di quanto era accaduto, con grande sofferenza personale, ho dovuto denunciare una persona a me cara».

Coinvolto anche un consigliere in Emilia Romagna
A confermare il coinvolgimento del consigliere Cinquestelle Sassi è stato questa mattina uno dei leader del Movimento a Bologna, il capogruppo in Comune Massimo Bugani. «Mi hanno chiamato da Roma - ha detto a margine di un incontro con Paola Taverna - ed è vero: dai controlli dei conti che hanno fatto sono emerse irregolarità anche da parte di Sassi, da quanto ne so non avrebbe versato più della metà dell'ammontare».

Altri 3 nomi dalle Iene, sono Cariello, Scagliusi e Dieni
Intanto la trasmissione «Le Iene» svela tre nuovi nomi di parlamentari coinvolti nelle mancate restituzioni di parte dello stipendio al fondo del microcredito targato M5S. Si tratta di Francesco Cariello, Emanuele Scagliusi e Federica Dieni, questi ultimi candidati all'uninominale rispettivamente in Puglia e a Reggio Calabria. È quanto si legge sul sito del progremmo come anticipazione dei contenuti della nuova trasmissione. «Bonifici parziali» rispetto a quanto dichiarato: ecco la diversa tecnica che avrebbero utilizzato i tre nuovi parlamentari M5s identificati nella loro inchiesta per ridurre l'ammontare dei versamenti volontari al fondo per le Pmi del Mef. «Nei loro casi non si parla di bonifici pubblicati e mai arrivati a destinazione, ma di bonifici arrivati nel fondo del microcredito solo parzialmente, cioè per cifre minori di quelle presenti nel documento pubblicato dai due onorevoli». Per Federica Dieni e Emanuele Scagliusi i vertici del M5S hanno previsto un «richiamo» essendo considerati «casi minori». Lo scrive, in un post sul blog, il M5S che invece annuncia l'espulsione dal Movimento di Francesco Cariello e del consigliere Regionale emiliano-romagnolo Gian Luca Sassi. (Al. Tr.)

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