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Campidoglio, archiviato caso nomina Romeo. Raggi: «Cancellato…

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la decisione del gip

Campidoglio, archiviato caso nomina Romeo. Raggi: «Cancellato un anno di fango»

«Infondatezza della notizia di reato.Con queste parole il Tribunale di Roma ha cancellato più di un anno di schizzi di fango, ricostruzioni fantasiose e insulti perché avevo nominato Salvatore Romeo a capo della mia segreteria politica». Lo ha annunciato la sindaca di Roma Virginia Raggi postando su Fb la decisione del Tribunale di Roma - sezione giudice per le indagini preliminari in cui si «dispone l'archiviazione del procedimento per infondatezza della notizia di reato».

Gip: Raggi in solco precedenti amministrazioni
Nel nominare Salvatore Romeo a capo della sua segreteria politica, Virginia Raggi «si è mossa lungo
il solco già tracciato dai precedenti orientamenti
dell'amministrazione capitolina: è ricorsa alla collocazione in aspettativa del dipendente comunale instaurando un nuovo contratto di lavoro subordinato a tempo determinato e di 'collaborazione' con una retribuzione parametrata a quella dirigenziale, nel genuino convincimento di non violare alcun dettato normativo» ha scritto il gip di Roma Annalisa Marzano nel decreto di archiviazione nei confronti del sindaco di Rom per «infondatezza della notizia di reato». Il giudice ha ricordato che prima di nominare Romeo il sindaco ha acquisito i pareri favorevoli dell'avvocatura capitolina, in data 1 luglio 2016, e dell'Anac, il 31 agosto 2016, relativi alla corretta interpretazione dell'articolo 90 del Tuel (il testo unico degli
enti locali, ndr), quello che estende ai dipendenti dell'ente la possibilità di rivestire l'incarico di addetti allo staff del Sindaco, con la contestuale collocazione degli stessi in aspettativa senza stipendio.

Stando al capo d'imputazione, come formulato invece nell'avviso di chiusura delle indagini prelimineri, Raggi e Romeo rispondevano di concorso in abuso d'ufficio. In particolare, il funzionario sarebbe stato portato da «dipendente con profilo di Esperto controllo aziende partecipate» con stipendio di 39mila euro lordi annui a capo segreteria politica, retribuita con 110mila euro, poi scesi a 93mila dopo l'intervento di Anac. Secondo gli inquirenti la nuova nomina avrebbe avuto lo scopo di arrecare «un vantaggio patrimoniale a Romeo».

Raggi: archiviato caso Romeo, su di me fango
Raggi parla oggi su Fb di «oltre un anno di accuse da parte di politici e dei tanti 'soloni' che, dalle loro comode poltrone negli studi e salotti tv, pontificavano su materie che evidentemente non conoscono». E chiosa: «Il giudice sottolinea la trasparenza e la bontà del mio operato grazie alle richieste di pareri legali che, prima della nomina, ho fatto all'avvocatura del Campidoglio e all'Autorità Nazionale Anti Corruzione di Raffaele Cantone». Il Gip, prosegue Raggi, «definisce falso che io possa aver nominato Salvatore Romeo per beneficiare di tre polizze assicurative di cui io non sapevo assolutamente nulla. Ancora fango e facile ironia sulle 'polizze a mia insaputa' - continua la sindaca sul suo profilo Facebook -Eppure avevo ragione: sono stata accusata ingiustamente da tanti che ora taceranno o faranno finta di nulla. Andiamo avanti a testa alta».

Romeo: Tornare? Per ora non ci penso
«Sono molto contento, lo immaginavo: si conclude felicemente una vicenda che mi ha visto coinvolto in maniera bizzarra». Questo il commento di Salvatore Romeo, ex capo della segreteria politica della sindaca di Roma Virginia Raggi, sull’archiviazione dell’inchiesta sulla sua nomina. Romeo, attivista M5S e funzionario comunale, fu costretto a dimettersi anche a causa delle polizze assicurative da lui sottoscritte a favore di Raggi. Pensa al reintegro nel ruolo? «In questo momento non penso a nulla del genere, mi godo la felicità della notizia, dopo penserò al resto - ha detto -. Se ho sentito la sindaca? La sentirò sicuramente

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