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Franceschini firma decreto da 600 milioni: al via piano antisismico per i…

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franceschini firma il decreto da 600 mln

Franceschini firma decreto da 600 milioni: al via piano antisismico per i musei statali

Tra gli interventi finanziati anche la verifica del rischio sismico al Museo Capodimonte a Napoli
Tra gli interventi finanziati anche la verifica del rischio sismico al Museo Capodimonte a Napoli

Il primo, massiccio, piano antisismico per i musei statali, progetti per il recupero delle periferie e interventi su chiese e aree archeologiche. Sono questi alcuni degli interventi previsti dal piano di investimento da 600 milioni di euro sui beni culturali varato dal governo e finanziato con il Fondo Investimenti (comma 140 della legge di Bilancio 2017), annualità 2017 (Dpcm Gentiloni del 27 luglio 2017). Il comitato tecnico scientifico del Mibact ha approvato ieri l'elenco degli interventi per 597.058.875 milioni di euro, e il giorno stesso il ministro Dario Franceschini ha firmato il decreto ministeriale di assegnazione delle risorse, che ora va a alla Corte dei Conti per la registrazione.

Oltre 500 interventi
Si tratta di fondi immediatamente disponibili, spiega il ministero in un comunciato, per un elenco di oltre 500 interventi, di importo piccolo o medio, diffusi in tutti Italia, su chiese, musei, aree archeologiche (clicca qui per l'elenco completo). Gli interventi sono diffusi in tutta Italia: si va dal Friuli, con uno stanziamento di 4,6 milioni di euro per il restauro e la riduzione della vulnerabilità della Basilica e del Campanile di Aquileia, alle Marche - tra le regioni più massacrate dall'ultimo terremoto - dove tra gli interventi più importanti ci sono i 4 milioni stanziati per il Museo archeologico nazionale di Ancona e i 4 milioni per la chiesa di San Gregorio illuminatore, sempre ad Ancona. Stanziamenti anche per il sud, dove, per esempio, ad Amalfi arrivano 800 mila euro per il restauro e la riduzione della vulnerabilità del campanile del Duomo. O in Puglia, ad Andria, con 1 milione di euro per la Chiesa di San Francesco.

«Il più importante piano antisismico sul patrimonio»
«Il programma - dice il Mibact - comprende il più importante piano antisismico finora finanziato sul patrimonio museale statale, una serie di azioni per la riqualificazione delle periferie urbane e numerosi restauri di beni culturali segnalati dal territorio». Il piano - spiega ancora il ministero - risponde a una visione organica che considera strategico il ruolo del patrimonio culturale nelle politiche di tutela, sviluppo e promozione dei territori. «Le risorse stanziate oggi – dichiara il ministro Franceschini – segnano un importante traguardo con il primo, grande piano di prevenzione del rischio sismico per i musei statali e la messa in sicurezza del patrimonio culturale nazionale».

La ripartizione delle risorse
Le risorse (spendibilità) sono così ripartite: per il 2017-2018 103,558 milioni; per il 2019 118,5 milioni; per il 2020 140 milioni; per il 2021 175 milioni; per il 2022 50 milioni. Gli interventi sono molto diffusi sul territorio, e oltre alle grandi città d'arte riguardano anche chiesette e conventi di piccoli comuni. L'importo medio è sotto il milione di euro.

(Al. Tr.)

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