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Gentiloni: no a protezionismo, ma intelligence vigila a difesa asset…

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Gentiloni: no a protezionismo, ma intelligence vigila a difesa asset strategici

«Noi siamo i paladini dell’apertura dei mercati e contrari a ogni forma di protezionismo unilaterale: uno dei Paesi più danneggiati al mondo da dinamiche protezioniste sarebbe l'Italia che ha 47 miliardi di bilancia commerciale in attivo, esporta in tutto: chiedere dazi e barriere sarebbe farsi del male da soli». Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni presentando a Palazzo Chigi la relazione annuale dell'intelligence. Gentiloni ha ricordato che «siamo in una favorevole congiuntura economica in tutte le aree significative del mondo e ciò fa sì che ci siano flussi di capitali in cerca di investimenti ed il nostro Paese è aperto ed interessato ad attirarli», ma grazie anche al contributo dell'intelligence, «difendiamo i nostri asset strategici», anche con il ricorso all’esercizio di poteri come il “golden power”. L’Italia, ha insistito il premier, «cercherà di individuare e proteggere i propri interessi nazionali» anche se «siamo lontani mille miglia da chi interpreta la difesa degli interessi nazionali in chiave nazionalistica, minacciosa e ostile ai vicini».

Gentiloni: attenti al risorgere germe eversione
«Bisogna contrastare i rischi della radicalizzazione interna, con la reazione violenta al disagio sociale e la pratica violenta dell'estremismo politico. C'è
libertà di manifestare e non di aggredire e l'intelligence è attenta a che questi fenomeni non sfocino mai nel risorgere del germe dell'eversione interna. Dobbiamo sempre tenere alta la guardia, il rischio non può esser mai dato per superato una volta e per sempre» ha aggiunto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni presentando la relazione dei servizi.

Berlusconi: direttiva bail-in su banche da eliminare
Da segnalare oggi, tra gli appuntamenti elettorali, l’incontro a Milano del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi con gli imprenditori di Assolombarda. Rispondendo alle domande sull’affidabilità della Lega Berlusconi ha assicurato che il centrodestra del 2018 «non sarà una coalizione come quella con cui sono andato al governo in passato e poi mi ha impedito di fare le cose: questa è una coalizione in cui c'è un programma, e il programma si deve assolutamente rispettare». Sulle singole differenze programmatiche, ha aggiunto il leader azzurro «troveremo certamente un punto di incontro una volta seduti attorno al tavolo». Criticando la direttiva Ue sulla risoluzione delle crisi bancarie, l’ex Cavaliere, tra le priorità segnalate, ha indicato la necessità di «togliere di mezzo il bail-in per il quale se una banca va male pagano anche quelli che depositano i loro risparmi».

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