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Dal commercio alla cooperazione, conto alla rovescia per 13 pareri

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commissioni al rush finale

Dal commercio alla cooperazione, conto alla rovescia per 13 pareri

A undici giorni dal voto e a poco più di un mese dall’insediamento delle nuove Camere, le Commissioni parlamentari ancora non sono riuscite a smaltire tutto il carico dei pareri da dare sugli atti del governo. In corso di esame ci sono ancora 13 testi, di cui 7 depositati a febbraio. Con la campagna elettorale in pieno svolgimento, non è detto che la partita riesca a chiudersi prima dell’avvio della nuova legislatura.

Scende il carico: segreti commerciali e cooperazione le new entry
Rispetto al monitoraggio effettuato il 26 gennaio scorso, il carico pendente in parlamento è passato da 17 a 12 atti. Tra questi ce ne sono, come detto, sei arrivati da poco: l’ultimo in ordine di tempo riguarda l’attuzione della direttiva Ue sulla protezione dei segreti commerciali. C’è poi da dare il via libera al documento triennale (2017-2019) di programmazione della politica di cooperazione allo sviluppo.

Via libera dalle Camere alla riforma dell’ordinamento penitenziario
Il 7 febbraio, intanto, le commissioni Giustizia e Bilancio hanno dato parere «favorevole con condizioni» al decreto sulla riforma dell’ordinamento penitenziario. L’ok definitivo del Governo che sarebbe dovuto arrivare oggi slitta invece al prossimo consiglio dei ministri per arrivare a un testo condiviso da
sottoporre alle Camere, in terza lettura, un testo condiviso. Bisognerà vedere, a questo punto, se ci sarà il tempo per un via libera definitivo prima del voto del 4 marzo. A breve arriveranno invece alle commissioni parlamentari per il parere altri tre decreti attuativi della riforma del sistema penale varata ad agosto scorso riguardanti minori, lavoro e giustizia riparativa.

Gli ultimi atti del governo sottoposti a parere delle Commissioni
Provvedimenti arrivati alle Camere dopo il 26 gennaio

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