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Gentiloni: varato piano investimenti da 36 miliardi. Slitta riforma…

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CONSIGLIO DEI MINISTRI

Gentiloni: varato piano investimenti da 36 miliardi. Slitta riforma dell’ordinamento penitenziario

Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e il ministro della semplificazione per la pubblica amministrazione Marianna Madia durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri a palazzo Chigi (foto Ansa)
Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e il ministro della semplificazione per la pubblica amministrazione Marianna Madia durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri a palazzo Chigi (foto Ansa)

«Abbiamo varato, come era previsto entro i 60 giorni dalla Legge di bilancio, il piano investimenti, che ammonta a 36 miliardi». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, durante la conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio dei ministri, che si è tenuta in tarda mattinata. «Trentasei miliardi di investimenti - ha spiegato il capo del Governo - finanziati dallo Stato sono un contributo molto importante alla nostra economia in un momento di ripresa che va accompagnato, assistito, accelerato».

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Carceri: slitta il via libera del Cdm alla riforma dell’ordinamento
È slittata invece l’approvazione da parte del consiglio dei ministri del decreto legislativo che modifica le norme sulla vita in carcere e l’ordinamento penitenziario, già esaminato dal Parlamento. A quanto si è appreso, il provvedimento è al momento in stand by. Il Consiglio dei ministri ha approvato invece in via preliminare tre decreti attuativi sulle carceri riguardanti minori, lavoro e giustizia riparativa. Da quanto si apprende, sulla riforma del sistema penitenziario è ancora in corso una riflessione per sottoporre alle Camere, in terza lettura, un testo condiviso.

Gentiloni: oggi ultimo Consiglio ministri prima delle elezioni
«È questo probabilmente l’ultima seduta del Consiglio dei ministri prima dell’appuntamento elettorale - ha detto Gentiloni - abbiamo preso decisioni importanti per attuare norme già decise in questi mesi o negli ultimi anni».

Proroga di 6 mesi stato emergenza, operazione da 570 mln
Il Consiglio dei ministri, ha aggiunto Gentiloni, ha preso «la decisione molto attesa di prorogare lo Stato di emergenza per le zone di Lazio, Marche e Umbria e Abruzzo colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017. Dallo stato di emergenza - ha sottolineato il capo del Governo - dipendono diverse misure: i contributi di autonoma sistemazione, le condizioni di particolare favore per il lavoro, l’impresa. Quindi è una proroga piuttosto consistente, che cifra 570 milioni per i prossimi sei mesi».

Ok a 3 decreti attuativi riforma sistema penitenziario
«Abbiamo approvato tre decreti attuativi della riforma dell’ordinamento penitenziario», ha spiegato il premier. «È un lavoro in progress, alcuni provvedimenti sono stati adottati, altri lo saranno nelle prossime settimane, anche tenendo conto delle indicazioni del Parlamento. La nostra impostazione - ha aggiunto - è che lavoriamo, con strumenti diversi, innanzitutto con un obiettivo, cioé che questo sistema carcerario contribuisca a ridurre notevolmente il tasso di recidiva da parte di chi è accusato o condannato per reati. Se vogliamo rintracciare un filone che unisce i diversi provvedimenti, è esattamente questo: abbiamo il rischio che questo sistema, se non ha delle correzioni, rischia di non essere sufficientemente efficace nel ridurre la recidiva». Invece l’obiettivo deve essere «favorire il reinserimento nella società».

Via libera Consiglio dei ministri ad accordi per rinnovo contratti
«Il Consiglio dei ministri ha approvato gli accordi sindacali con diversi comparti del pubblico impiego, in particolare i settori della sicurezza», ha detto Gentiloni. «È un lavoro che si sta praticamente concludendo. C’è ancora qualche capitolo aperto - ha spiegato - ma devo dare atto dello sforzo che il ministro Madia e i vari ministri competenti hanno fatto: dopo 9-10 anni di attesa il nostro pubblico impiego», nel dettaglio settori come «il comparto sicurezza e gli enti locali, hanno finalmente un nuovo contratto di lavoro. Una cosa di grandissimo rilievo per molte famiglie italiane».

Approvato Dpcm fabbisogni standard Province e città metropolitane
Semaforo verde definitivo da parte del Governo al decreto del presidente del Consiglio dei ministri che aggiorna, a metodologia invariata, i fabbisogni standard delle Province e delle città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario per il 2018 e determina i coefficienti di riparto degli stessi fabbisogni relativi ad alcune funzioni: programmazione provinciale e metropolitana della rete scolastica, costruzione e gestione delle strade, pianificazione, tutela e valorizzazione dell’ambiente, pianificazione dei servizi di trasporto privato, raccolta ed elaborazione dei dati, assistenza tecnico-amministrativa agli Enti Locali.

Consob: il Consiglio dei ministri delibera la nomina di Nava a presidente
Infine, il Consiglio dei ministri ha deliberato il conferimento a Mario Nava dell’incarico di presidente della Consob (Commissione nazionale per le società e la borsa). Prima che si insedi, potrebbero passare due settimane. Occorre infatti attendere la firma del decreto di nomina da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e un esame ai fini di contabilità da parte della Corte dei Conti. Quest'ultimo è un retaggio di quando la Consob era sostenuta al 100% da risorse pubbliche mentre oggi i costi dell’Autorità di via Martini sono interamente a carico dei soggetti privati vigilati.

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