Italia

Le 500mila «matricole» del voto che spostano gli equilibri alla…

  • Abbonati
  • Accedi
le urne e il peso dei diciottenni

Le 500mila «matricole» del voto che spostano gli equilibri alla Camera

Sono un piccolo drappello ma potrebbero giocare una partita decisiva nella geografia del prossimo Parlamento. Le “matricole” del 4marzo, i diciottenni che per la prima volta andranno alle urne per eleggere i propri deputati (al Senato infatti occorre avere 25 anni), sono oltre 500mila, numero che di per sé sembrerebbe irrilevante a fronte di un corpo di 47milioni di elettori. Nessuno ha certezza sulle loro scelte, ma a conti fatti potrebbero fare la differenza nello scacchiere politico.

Il «peso» dei giovani, uno su 10 è under 25
I giovani rappresentano una variabile determinate. A dimostrarlo sono i numeri delle precedenti politiche. La platea dei debuttanti in questa tornata elettorale – a cui si affacceranno anche per la prima volta i nati nei primi mesi del nuovo millennio – è del tutto equiparabile a quella del 2013 quando il voto degli under25 alla Camera spostò il risultato: oltre 4,6 milioni di ragazzi, il 10% dell’elettorato attivo (a Montecitorio) che sfiora quota 47 milioni. Che, numeri alla mano, sembra preferire le novità.

Il traino alla corsa dei Cinque stelle, vecchi partiti addio
Nel 2013 è stata proprio la presenza dei giovani tra i 18 e i 25 anni a consentire ai Cinque stelle di diventare il primo partito per numero di voti ottenuti (non di seggi visto che il risultato fu mitigato dall’assegnazione dei seggi della circoscrizione Esteri). Allora infatti le preferenze ai pentastellati alla Camera furono 1,4 milioni in più rispetto al Senato. Uno scarto sensibile se si pensa che il Pd ottenne solo 245mila voti in più, il partito di Berlusconi allora Pdl 503mila e la Lega appena 65mila.

Elezioni, gli errori da evitare. Scheda nulla col voto disgiunto

© Riproduzione riservata