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Tensioni a Milano, Renzi abbraccia Gentiloni al corteo Anpi di Roma

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minniti: confermata forza della democrazia

Tensioni a Milano, Renzi abbraccia Gentiloni al corteo Anpi di Roma

Una manifestazione non autorizzata, questa mattina, bloccata dalla polizia con qualche contuso tra i partecipanti, e gli scontri con le forze dell'ordine del presidio antifascista contro CasapPound: questi gli incidenti da segnalare a Milano in una giornata politicamente “calda” per le molte manifestazioni in programma in tutta Italia. I fatti più gravi a metà pomeriggio, in centro città, dove un gruppo di partecipanti al presidio ”Milano ripudia fascismo e razzismo”, indetto da varie anime antifasciste per protesta contro il comizio di CasaPound per le prossime Regionali in Lombardia, in programma poco lontano, ha tentato di forzare un cordone di polizia al limitare di largo La Foppa provocando tafferugli e una carica di alleggerimento dei poliziotti. Dopo gli scontri la tensione si è allentata, ma la polizia ha “blindato” comunque la piazza per evitare ogni contatto tra i manifestanti antifascisti e i militanti dell’organizzazione neofascista.

Minniti: «Oggi confermata forza democrazia»
Ad un primo bilancio della giornata «decisamente impegnativa per l'ordine e la sicurezza pubblica» il ministro dell’Interno tira un sospiro di sollievo. Per Marco Minniti, infatti, che ha seguito per tutta la giornata dal Viminale lo svolgimento dei cortei, «si conferma, ancora una volta, la forza della democrazia italiana», anche grazie alla «tranquilla fermezza» delle forze dell’ordine che hanno consentito che tutte le manifestazioni, al di là di qualche singola e limitata tensione, si svolgessero serenamente. Nel complesso, la giornata ha visto impegnate circa 5mila unità delle forze dell’ordine per 119 manifestazioni in 30 province.

Berlusconi: «Chiudere qualche centro sociale, non vedo nuovi Mussolini»
«Credo, dopo quello che è successo, che bisognerebbe pensare di fare delle indagini sui singoli centri sociali e pensare di chiuderne qualcuno», ha detto invece il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, commentando gli scontri di Milano nel corso di una intervista a Tgcom24. «Era da tanto tempo che non vedevamo di queste cose, sono tornate ad esserci queste dimostrazioni di piazza dei centri sociali» e «le vittime sono i nostri ragazzi della polizia e dei carabinieri». Il fascismo - ha aggiunto Berlusconi -«è morto e sepolto, è ormai un fenomeno storicizzato. Oggi non vedo in giro né folle fasciste e tantomeno c'è in giro un Mussolini».

A Roma corteo Anpi senza incidenti
In una Capitale blindata per ben cinque manifestazioni in contemporanea in programma il corteo promosso a Roma dall'Anpi, partito intorno alle 14 da piazza della Repubblica, è arrivato senza incidenti a Piazza del Popolo preceduto dallo striscione “Mai più fascismi e razzismi”, sostenuto da rappresentati dell'associazione partigiani e sindacalisti. Alla manifestazione hanno partecipato molti esponenti di Pd, Leu e Potere al Popolo. In piazza, secondo gli organizzatori, circa 100mila persone.

Italian Prime Minister Paolo Gentiloni (L) and centre-left Democratic Party (Pd) leader Matteo Renzi (R) attend a rally against racism and fascism staged by Italian Partisans Association ANPI in Rome, Italy, 24 February 2018. Italy will hold general election on 04 March. ANSA/GIUSEPPE LAMI

L’abbraccio in piazza tra Renzi e Gentiloni
Presente anche il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che dopo aver atteso il corteo in piazza del Popolo ha abbracciato dietro il palco degli oratori il segretario del Pd, Matteo Renzi, appena arrivato alla manifestazione. «È bello essere in tanti qui, è bello che ci sia il premier e tutto il Pd», ha commentato il segretario dem, sottolinenado la partecipazione del Pd «con tutte le sue rappresentazioni» alla manifestazione contro i fascismi: «È un giorno da questo punto di vista importate, il Pd c'è». Il premier Gentiloni ha invece sottolineato il «bellissimo messaggio, un messaggio costituzionale» della manifestazione. «Anche in una giornata un po' piovosa l'impegno di tante persone da tante parti d'Italia credo rassicuri», ha aggiunto. La presidente della Camera ed esponente di Leu, Laura Boldrini, anche lei in piazza del Popolo, ricorda invece l’importanza di «ritrovarsi attorno ai valori della Costituzione », e parla di « bella prova di democrazia qui a Roma».

Cobas in piazza all’Esquilino contro il Jobs act
Oltre al corteo antifascista dell’Anpi, la città ha ospitato oggi anche una manifestazione indetta dai centri sociali e dai Cobas per l’abolizione del Jobs Act, che ha sfilato da piazza dell’Esquilino a piazza Madonna di Loreto. Tra gli striscioni di testa del corteo, partito nel primo pomeriggio, “Arresti, denunce e leggi antisciopero non ci fermeranno. Nabil vive nel cuore di chi lotta”, in memoria di un lavoratore attivo nei Cobas morto sul lavoro. In piazza alcune centinaia di manifestanti con bandiere rosse del sindacato tra cui delegazioni da varie città italiane, come Napoli e Messina, e molti migranti. Alcune bombe carta sono state lanciate nell'area archeologica dei Fori Imperiali da alcuni manifestanti. In programma sempre oggi nella Capitale anche un comizio di Giorgia Meloni (FdI) e due sit-in: una concentrazione del popolo dei “no vax”, in piazza S. Giovanni, e una promossa dai “Gruppi antagonisti” al Cie di Ponte Galeria.

A Milano “Prima gli Italiani” con Salvini
A Milano, quasi in contemporanea a quello Anpi nella Capitale, si è svolto anche qui senza particolari incidenti il corteo dei sostenitori della Lega, da Porta Venezia a piazza Duomo, dove ha parlato il segretario Matteo Salvini. In un governo di centrodestra guidato dalla Lega e quindi da lui stesso, «alcuni valori
saranno di guida: coerenza, onestà e altruismo, che erano alcuni dei valori che un esule italiano portò fino agli ultimi giorni e che morì proprio oggi nel 1990, ed è un presidente della Repubblica che tutti gli italiani si ricordano ed è Sandro
Pertini», ha detto Salvini dal palco. «Sono pronto a girare l'Italia, Renzi è caduto perché ha tradito e perché si è chiuso nel suo palazzo circondato dalla sua arroganza, mentre il mio ufficio da presidente del Consiglio sarà l'Italia», ha promesso poi Salvini, spiegando che che con la Lega al governo «gli ultimi saranno i primi».

Salvini: «Sicuro che Lega prima forza centrodestra»
In un altro passaggio del suo intervento Salvini ha garantito che il 4 marzo «sarà premiata la forza e il coraggio della Lega che sarà la prima forza del centrodestra, ne sono sicuro. E sarà garanzia di lealtà e coerenza. Noi non tradiamo, mai e poi mai governeremo con altri che non siano la nostra squadra. Non l'abbiamo mai fatto in passato un governo minestrone». In marcia dietro lo striscione ”Prima gli italiani” che apriva il corte che ha preceduto il comizio di Salvini anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, impegnato a sventolre una bandiera veneta, e l'ex ministro Roberto Calderoli. Assente a sorpresa invece il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ex segretario della Lega Nord.

In mattinata tensioni per una manifestazione non autorizzata
Attimi di tensione si sono questa mattina, sempre in centro a Milano, nel luogo dove nel primo pomeriggio Casapound ha tenuto un comizio elettorale. Alcune decine di studenti sono saliti sul vicino monumento in piazza Cairoli, ma sono stati fatti scendere con la forza dalla polizia. Non si registrano feriti, ma qualche lieve contuso. I ragazzi, una trentina, già stamani avevano pensato a un'azione nell'area in largo Beltrami dove si terrà il comizio, ma si sono resi conto dell'impossibilità di metterla in atto e hanno deciso un'azione dimostrativa, salendo sul monumento con uno striscione. La manifestazione però non era autorizzata e la polizia ha intimato loro di scendere. Al loro rifiuto, gli agenti sono intervenuti, senza cariche, trascinandoli giù mentre loro facevano opposizione tenendosi gli uni con gli altri per le braccia. Dopo essere stati sgomberati hanno dato vita a un corteo estemporaneo verso il Duomo scandendo slogan.

Minniti: non faremo sconti a nessuno»
A una settimana dal voto delle Politiche la massima allerta delle Forze dell’ordine per le manifestazioni di centri sociali e estrema destra non interessa solo Roma, ma anche Palermo e Milano. Dopo gli scontri di Torino c’è grande attenzione per i cortei dell'ultimo week end. «Non faremo sconti a nessuno, le forze di polizia interverranno per fermare l'illegalità in maniera tempestiva», ha fatto sapere il ministro dell’Interno Marco Minniti. Il Viminale ha rinnovato l’appello a tutte le forze in campo ad «abbassare i toni» di una campagna elettorale sempre più avvelenata.

I cortei della giornata
Due cortei e tre manifestazioni in programma a Roma. Allerta soprattutto per quello dei Cobas con l'arrivo di centinaia di antagonisti da tutta Italia. Attenzione anche per l'iniziativa di Casapound a Milano e per quella di Forza Nuova a Palermo, che preoccupano non poco gli apparati. Perché sia a Milano sia a Palermo sono state annunciate contromanifestazioni per bloccare le iniziative degli esponenti dell'estrema destra. Nella Capitale sono in arrivo antagonisti e militanti di centri sociali da tutta Italia per partecipare al corteo contro il Jobs Act. A scendere in piazza anche movimenti di lotta per la casa e collettivi universitari. Alla manifestazione sono attese circa 4500 persone. Massima attenzione anche al corteo dell’Anpi “Mai più fascismi” a cui sono previsti circa 20mila partecipanti e prenderanno parte leader politici, da Matteo Renzi a Cesare Damiano, a Susanna Camusso. Circa 10mila, invece, sono previsti alla manifestazione dei No vax e 500 a quella indetta da Fratelli d'Italia a piazza Vittorio. A Milano Salvini sarà a piazza Duomo per dire 'Prima gli italiani', ma sfileranno anche gli antagonisti e CasaPound terrà un comizio del leader Simone Di Stefano (la mattina sarà a Bologna, altro punto caldo). Palermo sarà teatro di due manifestazioni: quella di Forza Nuova (alle 18,30 a piazza Crispi con comizio di Roberto Fiore) e quella dei centro sociali e Potere al Popolo (alle 16 da piazza Verdi al palazzo delle Aquile). Dopo l'aggressione del segretario provinciale di Forza Nuova Massimo Ursino, per evitare scontri tra i partecipanti alle due iniziative la Questura impegnerà centinaia di esponenti delle forze dell'ordine.

Minniti: sì alle manifestazioni, no alla violenza
Minniti ha ribadito che «dobbiamo consentire a ognuno di poter manifestare fino in fondo le proprie opinioni, anche le più radicali, con un unico argine che non va superato e che è quello della violenza». Un punto «invalicabile in democrazia» e, a maggior ragione, in una Repubblica che ha proprio nell'antifascismo uno dei valori fondanti. E ha sottolineato che è necessario garantire le elezioni «rispettando i principi di libertà e sicurezza, non consentendo a nessuno di turbare la tranquillità del processo decisionale degli italiani».

Azioni mirate di prevenzione sul territorio
Minniti sarà al Viminale, come il capo della Polizia Franco Gabrielli che ai questori ha ricordato quanto aveva già scritto nella circolare dello scorso 24 gennaio: «non potendosi escludere l'attuazione di iniziative... finalizzate a creare momenti di forte tensione tra gruppi ideologicamente contrapposti, ovvero disordini, danneggiamenti o turbative, si rende necessaria la massima intensificazione dei servizi a carattere preventivo». Il capo della Polizia ha chiesto di predisporre «azioni mirate» sul territorio per prevenire «insidie e azioni illegali». Sotto monitoraggio gli ambienti estremistici e i soggetti pericolosi. Alle forze di Polizia è stato chiesto anche di attuare servizi specifici a protezione di sedi di partito e movimenti politici e di rafforzare le misure di
vigilanza in occasione delle varie manifestazioni».

Situazione tesa
La situazione è però tesa, come dimostra quel che è accaduto l’altroieri sera a Torino dove gli antagonisti che volevano impedire un'iniziativa di Casapound
hanno lanciato contro gli uomini delle forze di polizia bombe carta con chiodi e bulloni. «Fatti gravissimi, chi ha lanciato quelle bombe voleva fare male», hanno detto al Viminale. Situazione pesante, dunque, che trova conferma in altri due episodi registrati nelle ultime 48 ore: l'incendio appiccato al centro sociale 'Magazzino 47' di Brescia - un evidente atto doloso visto che le fiamme sono partite da una pila di libri accatastati al centro di una stanza - che gli attivisti attribuiscono a “infami fascisti e razzisti” e le cariche a Pisa in occasione del comizio di Matteo Salvini.

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