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Dossier | N. 8 articoliHackitalia, le idee dei giovani per la politica

Portale unico e immatricolazioni anticipate per rilanciare l’università

La nostra proposta si concentra sull'orientamento universitario, una questione troppo trascurata nel mondo della scuola italiana. Esiste infatti una grande asimmetria informativa fra studenti liceali e istituzioni universitarie, che scoraggia le immatricolazioni e favorisce fenomeni di dispersione scolastica, contribuendo ad aggravare il problema Neets. La nostra proposta mira a modificare il sistema di incentivi di università, scuole secondarie e studenti. Lo fa basandosi su tre pilastri: un Portale di accesso universitario (Pau), sviluppato sul modello di Ucas in Inghilterra; l'anticipo di un anno dell'invio di domande di immatricolazione universitaria; l'istituzionalizzazione di uno o più Consiglieri dell'orientamento in ogni scuola secondaria.

Come funzionano i tre pilastri
Il primo pilastro prevede la creazione di un portale di gestione integrata a livello centrale di tutte le domande di immatricolazione per università e lauree professionalizzanti. Oltre a uniformare la procedura di accesso in università, Pau ha il vantaggio di offrire maggiore trasparenza sui programmi di studi e il track record del percorso professionale dei laureati di ciascun ateneo. Un esempio vincente è Ucas, che opera come organizzazione benefica indipendente e fornisce un servizio simile in Inghilterra. Proponiamo di assegnare la creazione del portale e la sua amministrazione (circa 400 dipendenti) a un ente terzo a scopo non lucrativo con gara d'appalto pubblico.

Il costo previsto è di 10 milioni, parzialmente coperti da una commissione di 10 euro a carico dei facenti domanda, al fine di prevenire fenomeni di azzardo morale. Il secondo pilastro consiste nell'anticipare di un anno l'invio delle domande di immatricolazione universitaria per orientare il quarto anno di scuola secondaria alla scelta di università o percorsi alternativi. La misura avrebbe il vantaggio di coinvolgere maggiormente le scuole secondarie nel percorso di scelta e sarebbe implementabile a costo zero. Il terzo pilastro vede la creazione di un Consigliere dell'Orientamento in ogni scuola secondaria, sfruttando la presenza dell'Organico dell'autonomia e del piano triennale di formazione dei docenti, previsti dalla Legge 107/2015.

Il nuovo sistema entro il 2019
L'obiettivo è fornire assistenza obbligatoria agli studenti nella scelta universitaria e all'utilizzo di Pau. Proponiamo che questa figura sia appositamente formata all'orientamento con corsi erogati dalle università e stimiamo che il costo di questo intervento si aggiri attorno ai 9,5 milioni di euro annui (ipotizzando un Consigliere per istituto e corsi di formazione di 40 ore), le cui coperture possono essere fornite dai fondi stanziati con il piano triennale di 120 milioni per la formazione dei docenti de la Buona Scuola. Ipotizziamo un orizzonte temporale di tre anni a partire dal 2019 per l'entrata a regime del nuovo sistema, il tempo necessario per lanciare di PAU, formare i Consiglieri e informare studenti e famiglie. La proposta ci appare estremamente bipartisan e poco in grado di danneggiare gruppi di interesse specifici nel sistema scuola. La sua sostenibilità economica è inoltre garantita dalla limitata quota di fondi aggiuntivi richiesti rispetto a quanto già previsto dalla Legge 107/2015.

Questa proposta è stata realizzata da Federico Maria Ferrara, Edoardo Bella, Iacopo Gronchi, Benedetta Scotti, Chiara Allegri, Dylan Tartarini.

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