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Sei Nazioni, per l’Italia battuta in Francia striscia record di sconfitte


MARSIGLIA - C'è riuscito a tratti il folto pubblico del Vélodrome, a scaldare questa malinconica esibizione tra due squadre non in salute. Alla fine, comunque, è stata la formazione di casa a tirare un sospiro di sollievo: questo 34-17 (primo tempo 11-7) le consente di interrompere una serie senza vittorie che durava da quasi un anno, per un totale di otto partite. L'Italia, invece, prolunga la striscia di sconfitte consecutive nel Sei Nazioni, e adesso siamo al record negativo di 15.
Partita brutta, spezzettata, con lunghe pause e tanti errori. In un quadro del genere sono stati comunque i Bleus, in maglia bianca per dovere di ospitalità, ad avere percentuali nettamente migliori nel possesso di palla e nella supremazia territoriale. Gli Azzurri hanno alla fine limitato i danni, in proporzione alle maxisconfitte subite da Inghilterra e Irlanda, ma la caratura dell'avversario era inferiore e dunque siamo più o meno alle solite.
Di positivo, come era già accaduto contro gli inglesi, c'è il fatto di essere rimasti in partita per un tempo abbondante, se è vero che al 60' il punteggio era sul 14-10. L'altro aspetto favorevole viene dalle conferme di alcuni giovani, come Minozzi e Negri, ancora una volta all'altezza della situazione. Per contro il difetto in più di giornata, in aggiunta alle troppe punizioni concesse, è costituito dalla controprestazione in touche, con quattro rimesse laterali perse su proprio lancio.
L'avvio, quello sì, è stato vivace, come il ritmo impresso agli inni nazionali dalla banda della Legione straniera. Se ad aprire le marcature è stata al 5' una meta di Gabrillagues in seguito a una punizione giocata in touche e al raggruppamento vincente dei padroni di casa, tre minuti dopo un'azione fotocopia ha portato in meta l'Italia. Con la differenza che Machenaud non aveva trasformato, mentre gli Azzurri guadagnavano direttamente sette punti perché la loro era una meta tecnica, assegnata per punire le irregolarità dei francesi nella “zona calda”.
Italia in vantaggio, dunque, e inizialmente capace di resistere alle frequenti offensive avversarie. La squadra di Brunel attaccava ma falliva diverse occasioni un po' per errori di precipitazione, sottolineati dal capitano Guirado in conferenza stampa, e un po' per una discreta opposizione, testimoniata dal 90% finale di placcaggi riusciti da parte di Parisse e soci. Intorno alla mezz'ora la Francia riusciva a portarsi in vantaggio con Machenaud, che poi chiudeva il primo tempo con un altro calcio.
La ripresa si apriva con un nuovo piazzato del n. 9 di casa, cui rispondeva Allan. Si poteva sperare in una implosione dei padroni di casa, alimentata da eccesso di foga e frustrazione. Un'ottima incursione di Negri consentiva per la prima volta all'Italia di affacciarsi palla in mano nell'area dei 22. Ma l'occasione non si concretizzava e a metà ripresa arrivava la seconda meta transalpina, con una incursione sull'out sinistro stavolta vincente: da Bastareaud, uno dei migliori, a Bonneval a Grosso, ancora per Bonneval che andava in meta.
La Francia si rasserenava e concretizzava di più, prima con altri due calci di Machenaud, poi con un'azione insistita conclusa in sfondamento da Bastareaud, in rientro da una squalifica e osannato costantemente dal pubblico.
Sembrava che per noi fosse vicina la quarta meta al passivo e invece arrivava almeno la segnatura di Minozzi, stavolta grazie a un bel movimento dei trequarti con assist di Hayward. Non ce n'era abbastanza per consolarsi. Anche se a fine partita Conor O' Shea, ct in carica degli Azzurri, si è detto comunque fiero dello spirito dei suoi giocatori insistendo sulla convinzione che la strada intrapresa è quella giusta. Mentre il suo predecessore Jacques Brunel, ora alla guida Nazionale francese, ha sottolineato i progressi delle squadre italiane nel campionato Pro14 e ha assicurato che diversi giovani azzurri sono “interessanti”. Per il resto, ecco la sua conclusione, “voi italiani dovete avere pazienza”. Grazie, ma forse questa dote non ci manca.
LA PARTITA
Francia-Italia 34-17 (primo tempo 11-7). Per la Francia: 3 mete (Gabrillagues, Bonneval, Bastareaud), 5 calci piazzati (Machenaud), 2 trasformazioni (Machenaud, Trinh Duc). Per l'Italia: 2 mete (meta tecnica*, Minozzi), 1 calcio piazzato (Allan), 1 trasformazione (Canna). Calci fermi: Machenaud 6 su 7, Trinh Duc 1 su 1; Allan 1 su 1, Canna 1 su 1. Cartellino giallo a Bigi.
*valida 7 punti
I MATCH DI OGGI (terza giornata)
Irlanda-Galles (ore 15.15); Scozia-Inghilterra (17.45)

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