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A Daniel Abt l'ePrix del Messico, il primo per Audi in questa stagione

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Formula E

A Daniel Abt l'ePrix del Messico, il primo per Audi in questa stagione

Daniel Abt (Ap)
Daniel Abt (Ap)

In una calda serata messicana è andato in scena ieri il quinto ePrix della stagione 2017-2018 con una bella vittoria di Daniel Abt (Audi Sport Abt), davanti a Oliver Turvey (Nio) e Sebastien Buemi (Renault E.Dams). Viste le prove della mattina, si pensava a un maggior exploit dell'italiano, ma entrambi avevano poi fatto brutte qualifiche, scattando solo dall'ultima fila: l'italo-svizzero Edoardo Mortara (Venturi), ottavo al traguardo ma al secondo posto nelle P1, mentre Luca Filippi (Nio), chiude al quattordicesimo, con il rammarico di vedere il compagno di squadra sul podio.

Ma in Formula E si sa che può succedere di tutto: con auto sostanzialmente identiche, la sfida è in mano ai piloti, alle loro capacità di guida, di risparmio energetico e, anche alla popolarità: i più amati o “bisognosi” di un recupero nel campionato, ricevono infatti un aiuto da casa con un “televoto” virtuale chiamato FanBoost, una riserva di energia che hanno tutte le auto ma può essere sbloccata solo dagli organizzatori di gara in gara solo in base alla scelta popolare. Un piccolo aiutino tecnologico che spesso fa la differenza e anche a Città del Messico ha aiutato i più intraprendenti come Buemi, che l'ha usata proprio a fine gara quando stava perdendo il podio.

La bella gara di Abt davanti a una pista stracolma di pubblico come con la Formula 1 è stata meritata: lo si è visto sorpassare già a inizio gara e mettere le mani definitivamente avanti al momento del cambio vettura che, da qualche mese a questa parte, ha eliminato il tempo minimo, sollecitando la velocità e la spettacolarità dell'operazione. Approfittando anche di una giornata negativa sul fronte meccanico per Felix Rosenqvist (Mahindra), ora secondo in classifica generale, la vittoria del pupillo di Ingolstadt (figlio del grande preparatore delle vetture dai quattro anelli più “spinte” tuttora in commercio, pensate per chi non ritiene sufficienti le versioni “S” e “RS”) solleva le sorti del costruttore fino a un più dignitoso sesto posto generale, immediatamente davanti al team Venturi e dietro alla Renault E.Dams.

Quello che fa scalpore è la grande crescita del team cinese Techeetah, che aveva rilevato il team Aguri due anni fa, e si trova in cima al campionato grazie quasi esclusivamente al leader della classifica pilota, l'ex Jean Eric Vergne, davanti a Felix Rosenqvist (Mahindra) e Sam Bird (DS Virgin).
Il circus della formula mondiale più sostenibile, dopo aver già corso in questa stagione due tappa a Hong Kong, una a Marrakesh e a Santiago del Cile, si appresta a chiudere il ciclo americano fra due settimane con l'immancabile appuntamento a Punta del Este (perdendo però Buenos Aires), puntando poi quattro settimane più tardi sulle quattro tappe in Europa centrale, con due grandi new entry in apertura e chiusura: sarà infatti finalmente la prima volta di Roma (14 aprile), seguita da Parigi (28 aprile), Berlino (19 maggio) e, per chiudere, anche il debutto nella bellissima Zurigo (10 giugno).

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