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Caos a Palermo, si inizia a votare con due ore di ritardo: 200mila…

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Elezioni 2018

Caos a Palermo, si inizia a votare con due ore di ritardo: 200mila schede sbagliate

Il comunicato della prefettura di Palermo è delle 9,09. Stringato il più possibile ma nel suo gergo ministeriale riporta una notizia cruciale in questa giornata elettorale: «Si informa che è stata ultimata la distribuzione nei seggi del Collegio Senato – Palermo 1 delle schede elettorali oggetto di ristampa. Le operazioni di voto sono state avviate regolarmente» si legge. Formalizza che, praticamente, in parecchi seggi del capoluogo le operazioni sono iniziate con oltre due ore di ritardo a causa degli errori sulle schede elettorali già emerse ieri pomeriggio: circa 200mila quelle sbagliate. Insomma un caos. E ora monta la polemica. «A mio avviso, nel momento in cui si è in presenza di una limitazione incostituzionale alla libertà di voto si creano i presupposti per l'annullamento

delle elezioni – dice Nadia Spallitta, avvocato amministrativista e candidata nelle liste di Leu -. Le procedure di voto non possono essere irregolari. In presenza di vizi, si annullano. A Palermo, in alcuni seggi, si è verificato un ritardo di due ore rispetto al resto d'Italia. Questo non è concepibile. Sono stati creati disagi per i cittadini. Sono state tolte due ore alle normali operazioni di voto previste dalla legge. Si è creata una disparità. Ribadisco: non è una cosa concepibile. Nelle operazioni di voto non ci possono essere dubbi debbono essere lineari, trasparenti ed esemplari».

E Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale, già avversario di Leoluca Orlando alle elezioni amministrative dice: «La gestione delle operazioni di voto a Palermo sono da Terzo mondo. Le scene vergognose e anomale delle scorse comunali non sono, purtroppo, soltanto un lontano ricordo e non sono servite da insegnamento. È raccapricciante quello che sta accadendo in queste ore in molti seggi; si stanno già raggiungendo ore di fila. Ho presentato una interrogazione urgente e lunedì formalizzerò una ispezione in comune con seduta pubblica di consiglio comunale».
«È inaccettabile che ancora una volta e sempre nella nostra città si assista ad una tale disorganizzazione, ammesso che di questo si possa parlare - dice Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell'Udc che annuncia un accesso agli atti-: tanti, troppi errori, che qualcuno in malafede potrebbe considerare magari frutto di ragioni diverse. Chi pagherà ad esempio il danno di un leso diritto al voto per i tanti palermitani a cui è stato negato nelle prime ore del mattino e chi ancora il danno di immagine che la nostra Palermo è costretta a subire su scala nazionale e internazionale? Per non parlare poi del possibile danno materiale ed economico».

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