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Muore Davide Astori, capitano della Fiorentina: stop serie A e B. Salta il derby di Milano

Il capitano della Fiorentina Davide Astori è morto in nottata pare per cause naturali. «L'idea è che il giocatore sia deceduto per un arresto cardiocircolatorio per cause naturali» ha detto il Procuratore capo di Udine Antonio De Nicolò anche se «è strano che succeda una cosa del genere a un professionista così monitorato senza segni premonitori». Astori, 31 anni, una compagna e una figlia di due anni, capitano della Fiorentina e difensore della Nazionale, al momento del decesso si trovava nell'albergo “Là di Moret” in ritiro insieme con la squadra in vista della partita, di oggi, con l'Udinese. Il commissario straordinario della Lega, Giovanni Malagò, ha deciso di rinviare a data da destinarsi tutte le gare in programma oggi del campionato di serie A e B.

Come segno di lutto per la morte del giovane Astori, si ferma il campionato di serie A - con il derby Milan-Inter stasera in programma a San Siro - e anche la Serie B. La Lega del torneo cadetto ha deciso di rinviare i posticipi della 29esima giornata, due gare in programma oggi, Avellino-Bari e Carpi-Venezia, e una domani, Foggia-Empoli.

«Per la sua famiglia e per i suoi affetti più cari è tremendo. Per tutto il mondo del calcio e per tutto lo sport italiano è terribile. Apprendere notizie così, doverle approfondire, affrontare...». Comincia così il messaggio di cordoglio del Milan per la morte del giovane Astori, cresciuto nelle giovanili rossonere. «Davide Astori aveva il sorriso buono e sereno dell'amico che ogni persona perbene sogna di avere al proprio fianco. Un ragazzo innamorato del calcio, un giovane bergamasco che fa i suoi anni nel settore giovanile del Milan».

«Momenti, parole, immagini e tanti ricordi: il momento è tremendo per chi ha avuto modo di conoscere Davide. Allenarlo è stato un privilegio, mancherà a tutti. Un abbraccio soprattutto alla famiglia». Così l'allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, ricordando il capitano viola che è stato suo giocatore a Cagliari dal 2008 al 2010.

Nessuna voglia di parlare negli spogliatoi del Luigi Ferraris dove era in programma Genoa-Cagliari, annullata per la morte improvvisa di Astori. La notizia ha colpito profondamente le due società e in particolare il Cagliari dove Astori aveva giocato per ben sei stagioni dal 2008 al 2014. Sguardi increduli e persi nel vuoto quelli dei giocatori che alla spicciolata hanno raggiunto il
pullman mentre il tecnico Lopez, che oltre ad averlo allenato di Astori era stato anche compagno di squadra, alla notizia della tragedia è stato colpito da un lieve malore.

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