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Dossier I.D. Vizzion, così Volkswagen immagina l’ammiraglia…

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I.D. Vizzion, così Volkswagen immagina l’ammiraglia robot del 2030

ll prototipo, perché di questo per ora si tratta, ha non soltanto forme futuristiche, ma concrete e, grazie a un sistema di guida autonoma di livello 5, non dispone ormai più né di volante né di pedali.
All'interno dell'abitacolo sono, infatti, presenti solo quattro sedili e alcune dotazioni tecnologiche: l'obiettivo della I.D. Vizzion è quello di reinterpretare il modo di viaggiare, abbinando il mondo reale a quello virtuale in una sola esperienza di guida.

Per aprire le porte della Vizzion, ad esempio, basterà uno sguardo: l'auto è, infatti, in grado di riconoscere il viso del proprietario e di sbloccare l'accesso a bordo o al contrario di bloccarlo ai malintenzionati. In aggiunta, il sistema di guida autonoma di livello 5 gestirà tutte le fasi della mobilità dopo che i passeggeri avranno impostato la destinazione tramite controlli semplicemente gestuali o anche vocali. Scanner laser, sensori ultrasonici e radar analizzano la strada rilevando ostacoli, pedoni e altre vetture in circolazione combinando i dati raccolti con le informazioni del “cloud” garantite dalla connettività di bordo.

Durante il viaggio saranno poi selezionabili diverse modalità per rilassarsi, lavorare, giocare o comunicare proprio come se si fosse a casa, mentre dei sensori biometrici rileveranno i parametri vitali dei passeggeri regolando ad esempio la migliore climatizzazione nell'abitacolo.

Sull'auto sono comunque presenti due selettori rotativi che, oltre a poterla fermare in caso di pericolo, permetteranno di regolare il volume dell'impianto audio e di gestire il funzionamento dell'interfaccia con l'utente a bordo.

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