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Spending review, con il "modello Consip" risparmi del 57,7%…

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Rilevazione 2017 Mef-Istat

Spending review, con il "modello Consip" risparmi del 57,7% sui server e del 49% sui cellulari

Costi più bassi anche del 57,7% per l'acquisto di server, del 40,3% per le stampanti e del 49,1% per la telefonia mobile. Sono alcuni degli effetti del cosiddetto "modello Consip" registrati nella rilevazione effettuata nel 2017 dal ministero dell'Economia in collaborazione con l'Istat sui prezzi unitari pagati da circa 1.330 amministrazioni centrali e locali nel 2016 per l'acquisto di un paniere di prodotti riferibile a 25 categorie merceologiche.

La fotografia Mef-Istat
A rendere noto il risultato della fotografia scattata su una fetta degli approvvigionamenti della Pa è lo stesso Mef che evidenzia come «gli acquisti tramite convenzione Consip» siano «più vantaggiosi degli acquisti effettuati direttamente dalle pubbliche amministrazioni, centrali e locali, salvo qualche eccezione». Tra i prezzi più favorevoli spuntati con gli strumenti Consip (convenzioni, mercato elettronico, il cosiddetto MePa, e il sistema dinamico di acquisizione della Pa, denominato SdaPa) quelli riguardanti alcuni prodotti del settore "energia", come i carburanti extra-rete (punte di riduzione del 28%) e l'energia elettrica (-10%). I prezzi sono risultati più contenuti rispetto a quelli praticati fuori convenzione e fuori MePa anche per gli autoveicoli in acquisto (fino a -25%) e i personal computer: riduzioni massime del 19% per i portatili e del 13% per i Desktop. Anche per questo motivo da via XX Settembre si afferma che «la rilevazione 2017 Mef-Istat evidenzia ancora una volta e molto chiaramente l'efficacia degli strumenti di acquisto e di negoziazione che il ministero dell'Economia mette a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni attraverso il programma di razionalizzazione degli acquisti nella Pa».

"Sconto" del 13% sulle derrate alimentari
Le 68 pagine del dossier si soffermano anche sui vantaggi dello SdaPa, il "mercato digitale" nel quale si può eseguire un processo di acquisizione interamente elettronico per acquisti di uso corrente per valori al di sopra della soglia stabilita a livello comunitario. È il caso delle derrate alimentari per le quali è stata registrata una riduzione media ponderata dei prezzi del 13% con punte del 23% per gli "ortofrutticoli freschi", del 33% per dolci, confetture e marmellate e del 36% per il pane e i suoi derivati. Ci sono anche alcuni rari casi, dovuti ad alcune specificità degli acquisti operati dalle amministrazioni, in cui prezzi con gli strumenti del programma di razionalizzazione degli acquisti Pa risultano più elevati di quelli fuori convenzione o "extra-MePa", come,ad esempio, per l'energia elettrica verde (+0,55%) o su alcuni approvvigionamenti di benzina (quelli in "rete") su cui i ministeri nel 2016 sono riusciti a spuntare un prezzo migliore rispetto alla "convenzione" che è risultata più costosa dello 0,42 per cento.

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