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Industria, Federmeccanica: in 2017 produzione +2,9% su anno

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il rapporto

Industria, Federmeccanica: in 2017 produzione +2,9% su anno

La produzione metalmeccanica nel 2017 è aumentata mediamente del 2,9% rispetto al 2016, trainata soprattutto dalla produzione di autoveicoli e rimorchi (+6,6%), di prodotti in metallo (+4,2%) e di macchine e materiale meccanico (+3,2%). Lo indica la 145esima indagine congiunturale di Ferdermeccanica, in base alla quale nel solo quarto trimestre dell’anno scorso i volumi di produzione metalmeccanica sono cresciuti dell'1,9% rispetto al terzo trimestre e del 4,3%
rispetto all'analogo periodo del 2016, ma restano inferiori ancora del 22,5% rispetto a quelli del periodo pre-recessivo. Bene anche la dinamica delle esportazioni di prodotti metalmeccanici che, nella media del 2017, hanno raggiunto i 216 miliardi di euro realizzando un +6,3% rispetto all'anno
precedente.

Aumento occupazione nella prima metà del 2018
I dati relativi all’andamento del comparto confermano per il settore metalmeccanico «il consolidamento della fase espansiva» iniziata dall’ultimo trimestre del 2014. Fase espansiva che, sulla base delle indicazioni che emergono dall’indagine, dovrebbe proseguire nella prima parte del 2018, accompagnata anche da un incremento dei livelli occupazionali «come si evince dall'evoluzione del portafoglio ordini e dalle prospettive produttive attese dalle imprese».

Preoccupati su dazi Usa, anticorpo è Ue
Forte la preoccupazione per i dazi minacciati dall’America di Trump. «Nel momento in cui sentiamo parlare di dazi all'import da parte di uno dei paesi principali di sbocco per l'Italia siamo molto preoccupati, perché pensate che ne sarebbe del settore automotive. Ma abbiamo degli anticorpi piuttosto robusti e si chiamano Europa» segnalano il presidente di Federmeccanica Alberto Dal Poz e il direttore generale Stefano Franchi. In Italia, considerata la situazione d’incertezza attuale, «è assolutamente importante continuare con questa politica pro-industria e pro-investimenti. Per la crescita l'Italia deve affrontare una fase d'investimento infrastrutturale», hanno detto in occasione della presentazione della nuova indagine sulla congiuntura.

Federmeccanica: bene nuove relazioni industriali
Da Federmeccanica sono venute poi parole di apprezzamento del nuovo modello di relazioni industriali e di contrattazione collettiva, condivisi da Confindustria e Cgil, Cisl e Uil, il cui testo sarà definitivamente firmato venerdì 9 marzo. Il presidente Alberto dal Poz ha in particolare messo l'accento sullo sviluppo del secondo livello di contrattazione e della produttività. «Bene l’attenzione sul doppio livello di contrattazione e la centralità del livello aziendale o territoriale: significa ribadire l'importanza che a livello aziendale/locale si stabiliscono i collegamenti con le reali performance dell'azienda, con i fattori di competitività», ha detto dal Poz. È un'intesa che «contiene importanti indirizzi ed anche un orientamento culturale sulle relazioni industriali» ha aggiunto il direttore generale di Federmeccanica, Stefano Franchi, sottolineando proprio «il ruolo delle parti sociali»

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