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Voto all’estero: il Pd primo con sette seggi, le liste degli…

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elezioni 2018

Voto all’estero: il Pd primo con sette seggi, le liste degli «emigrati» ne vincono quattro

Castelnuovo di Porto, alle porte di Roma, dove si sono svolti gli scrutini dei voti degli italiani all’estero
Castelnuovo di Porto, alle porte di Roma, dove si sono svolti gli scrutini dei voti degli italiani all’estero

Sono stati assegnati i 18 seggi del voto estero: dei 12 in palio alla Camera, 5 vanno al Pd, 3 al centrodestra e uno rispettivamente a M5s, Maie, Usei e +Europa. Dei 6 al Senato, il Pd e il centrodestra ne conquistano 2. Nessun seggio ai Cinquestelle, mentre ne prendono uno ciascuno Maie e Usei. Tra Maie (Movimento Associativo Italiani all’Estero) e Usei (Unione Sudamericana Emigrati Italiani ), i partiti formati dagli “emigrati” italiani portano a casa 4 eletti su 18, gli stessi ottenuti anche nel 2013: con una particolarità geografica, i neoparlamentari vengono tutti dal Sud America.

QUATTRO SEGGI ALLE LISTE DEGLI “EMIGRATI”
Andamento dei simboli che hanno ottenuto almeno un parlamentare nella circoscrizione esteri nelle ultime quattro tornate elettorali

I movimenti degli emigrati
Il Maie, fondato in Argentina nel 2007 da Ricardo Antonio Merlo («movimento culturale, sociale e politico che non privilegia alcuna ideologia in particolare», si legge nel loro sito), nelle politiche 2013 aveva eletto due deputati e un senatore. I due deputati, tra cui lo stesso Merlo, finirono nel gruppo Noi con l’Italia-Scelta civica per l’Italia-Maie. Il senatore Claudio Zin, invece, aderì al gruppo Per le Autonomie-Psi-Maie. In questa tornata, quindi, il Maie ha perso un deputato ed è riuscito ad eleggere solo un deputato e un senatore (Alejandro Mario Borghese e lo stesso Merlo). Usei, invece, che aveva eletto nel 2013 una deputata, Renata Bueno, finita nel Gruppo Misto - Direzione Italia, ha ottenuto nel 2018 due parlamentari. Il partito è stato fondato nel 2006 da Eugenio Sangregorio, imprenditore calabrese emigrato a Buenos Aires, che questa volta è stato eletto, alla Camera, insieme a Adriano Cario, al Senato.

Pd primo partito all’estero
Nel complesso, hanno votato poco più di un milione degli oltre 4 milioni di cittadini all’estero ( poco meno del 30%). Il Pd, sconfitto sul territorio nazionale, si conferma primo partito tra gli italiani all’estero, ottenendo il 26% alla Camera e il 27% al Senato. I dem vincono nei grandi paesi europei: Germania, Franca e Regno Unito. Sono al primo posto in quasi tutto il continente africano e vincono poi in India, Cina e Australia. Il centrodestra si afferma invece negli Stati Uniti di Trump, nella Russia di Putin e nell’Ungheria di Orban. Ma anche in Israele, dove arriva al 43%. I 5 stelle, pur non ottenendo all’estero alcun parlamentare, incassano più voti di tutti in Giappone, Spagna e Polonia.

Inchiesta in corso
Intanto la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un’inchiesta, allo stato senza ipotesi di reato, per verificare che non ci siano state irregolarità nello svolgimento del voto degli italiani in Germania e in Canada. Il fascicolo relativo ai fatti canadesi è stato aperto sulla base di una segnalazione giunta dalla sede diplomatica. L’altro fronte riguarda la presunta compravendita di 3mila voti avvenuta a Colonia, in Germania, dopo la denuncia avvenuta durante la trasmissione televisiva de Le Iene.

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