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La calabrese barista per hobby che porta la Val D'Aosta in Parlamento

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Eletta nel M5S

La calabrese barista per hobby che porta la Val D'Aosta in Parlamento

Ci voleva una calabrese per portare una valdostana per la prima volta in Parlamento. E ci voleva una barista-consulente finanziario per strappare per la prima volta un seggio agli autonomisti. La persona è la stessa: Elisa Tripodi, padre calabrese ma aostana di nascita e cuore, che il 4 marzo ha portato il M5S alla Camera con una valanga di voti: 15.999 voti, pari al 24,1%, precedendo Alessia Favre, ex presidente dell'Uvp, presentata dalla forze autonomiste di governo regionale, che ha avuto 14.429 preferenze (21,7%).

Le famiglie con il cognome Tripodi in Valle d'Aosta sono 28, di cui 18 proprio nel capoluogo e le altre sparse tra Sarre, Valpelline, Gressan, Saint-Pierre, Valsavaranche. Morgex e Charvensod. Tripodi è uno dei cognomi più diffusi in un territorio in cui i cognomi calabresi prevalgono su quelli indigeni vista la massiccia immigrazione a partire dagli anni Cinquanta. Circa un terzo dei valdostani ha sangue calabrese e forse anche questo avrà contribuito al momento del voto. Chissà.

Appassionata di musica e di canto (ha anche girato un videoclip), Alessia – che i fine settimana lavora come barista in una discoteca della cintura aostana – ha rovesciato ogni pronostico e ha staccato il biglietto per Montecitorio. Alle 7.36 del 5 marzo ha così commentato la vittoria sul suo profilo facebook: «Un risultato che non ci aspettavamo. Per i valdostani il cambiamento inizia ora: con una donna alla Camera, finalmente. Grazie a tutti gli attivisti che in questi giorni e in questi anni si sono battuti affinché le stelle splendessero anche da noi. E grazie valdostani ... farò tutto il necessario per rappresentarvi al meglio. A riveder le stelle».

«E' un ottimo risultato – si legge invece su un lancio Ansa che ha riportato le dichiarazioni a caldo della neo parlamentare – anche perché si è dovuto aspettare una ragazza di origine calabrese per portare una donna dalla Valle d'Aosta in Parlamento». «Il risultato – ha aggiunto – riflette la voglia di cambiare dopo ciò che si è visto in questi cinque anni in Regione». L'(auto)ironia l'aiuta e l'aiuterà ora più che mai, anche perché finora non è mancata né a lei né ai suoi involontari supporters. Come quelli della pagina facebook “Il valdostano imbruttito” che poche ore prima del voto ha pubblicato una foto di Elisa Tripodi mentre mesce l'alcol, accompagnandola con questa didascalia: «Quando la candidata del M5S Vda ti dà l'alcool - La candidata ha ufficialmente il supporto della nostra pagina in qualità di artefice del nostro alcolismo: è lei la valdostana imbruttita di questa campagna elettorale. Sì all'alcool».

E così chi tra i commentatori la soprannomina Elisa “Tripudio” storpiando simpaticamente il cognome, chi la irride per il suo impegno nel fine settimana nel bar di una discoteca e chi discetta sulla sconfitta degli avversari, c'è chi si spinge a ritrarla sorridente in foto nella stessa pagina con questo slogan: “Io non volevo il potere di far fuori gli autonomisti - Io volevo distruggerli proprio”.
Già, gli autonomisti (divisi e rissosi al loro interno) non l'hanno presa poi tanto bene. «Queste elezioni politiche hanno fatto emergere, tra altri elementi di riflessione, il dato che le divisioni dell'area autonomista, progressista e federalista valdostana per l'elezione del Parlamento italiano, hanno favorito la vittoria di una forza nazionale – ha dichiarato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Laurent Viérin, commentando il risultato delle elezioni politiche – . Questo risultato deve quindi spronare le diverse sensibilità che si riconoscono nei valori autonomisti, della persona e della comunità, propri della cultura federalista, a riprendere il confronto per portare a compimento quel progetto di 'rassemblement', purtroppo solo parzialmente realizzato quest'estate, che non aveva ancora raccolto tutte le sue componenti, le quali oggi devono insieme aprire una seria riflessione sul futuro».
r.galullo@ilsole24ore.com

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