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Rugby, dall'Italia Under 20 un soffio di speranza

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Rugby, dall'Italia Under 20 un soffio di speranza

Comincia bene, il fine settimana del rugby. Quarto turno del Sei Nazioni e prima affermazione azzurra nel torneo 2018: a ottenerla venerdì sera a Colwyn Bay è stata l'Italia Under 20, che non si era mai imposta in casa del Galles. I giovani Dragoni sono stati battuti 18-7 (primo tempo 8-0). Graditissima sarebbe a questo punto una replica da parte della Nazionale maggiore, che giocherà oggi alle 16 al Principality Stadium di Cardiff, poche ore dopo che sullo stesso terreno le due nazioni si saranno sfidate anche a livello femminile.
Nel XV di partenza gli Azzurri cambiano solo un elemento: per il ruolo di secondo centro il ct Conor O' Shea ha lasciato libero Tommaso Boni, preferendogli Giulio Bisegni. In panchina qualche novità in più, con Fabiani, Licata e Palazzani rispettivamente nei ruoli di tallonatore, terza linea e mediano di mischia.
L'atteggiamento “conservativo” del tecnico azzurro si scontra con la rivoluzione decisa dal suo collega Warren Gatland, che avvicenda ben 10 giocatori rispetto alla formazione battuta in Irlanda l'ultimo sabato di febbraio. L'impressione è che non ci siano bocciature in ballo, bensì una distribuzione delle forze per chiudere al meglio il torneo. Il Galles era partito in maniera brillantissima sconfiggendo alla grande la Scozia, poi ha ceduto più che dignitosamente nella trasferta inglese e in quella irlandese. A questo punto, detto addio alle speranze di vittoria del torneo, non resta che da cercare di concluderlo nella maniera migliore tornando a sfruttare il fattore campo prima contro l'Italia e poi contro la Francia. Due successi largamente alla portata della squadra in rosso, che sta ritrovando un gioco brillante da affiancare allo strapotere fisico esibito negli ultimi anni.
Il team capitanato per l'occasione Taulupe Faletau schiererà anche un esordiente assoluto, il terza linea James Davies, uno dei cinque Davies disseminati tra campo e panchina, mentre per una volta non c'è nemmeno un Jones. A colpire è la qualità dei rincalzi, in buona parte più abituati al ruolo di titolari. Questo significa che molti dei cambi che interverranno nel corso del match potrebbero aggiungere talento, classe ed esperienza. L'Italia, manco a dirlo, parte sfavorita e si potrebbe essere già soddisfatti di vedere qualche progresso, anche in vista dell'ultimo turno da disputare all'Olimpico contro la Scozia.

COSÌ IN CAMPO
(Cardiff, domenica 11 marzo, ore 16)
Galles: L. Williams; North, Watkin, Parkes, S. Evans; Anscombe, G. Davies; Faletau (cap.), J. Davies, Tipuric; B. Davies, Hill; Francis, Dee, Smith. A disposizione: Owens, Evans, Lee, S. Davies, Jenkins, A. Davies, Patchell, Halfpenny. Ct Warren Gatland
Italia: Minozzi; Benvenuti, Bisegni, Castello, Bellini; Allan, Violi; Parisse (cap.), Mbandà, Negri; Budd, Zanni; Ferrari, Ghiraldini, Lovotti. A disposizione: Fabiani, Quaglio, Pasquali, Ruzza, Licata, Palazzani, Canna, Hayward. Ct Conor O' Shea
Arbitro: Jérome Garcès (Francia)

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