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Sei Nazioni, solita sconfitta per gli Azzurri: contro il Galles è…

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rugby

Sei Nazioni, solita sconfitta per gli Azzurri: contro il Galles è 14-38

(Ap)
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Poteva diventare un trittico da leggenda, e invece è venuto a mancare il tassello più importante. In Galles sia i ragazzi dell'Under 20 sia – ieri – la Nazionale femminile hanno ottenuto successi di prestigio, rispettivamente per 18-7 e per 22-15. Non c'è due senza tre? Dimentichiamoci il proverbio. La Nazionale maschile perde il 16° confronto consecutivo nel Sei Nazioni: al Principality Stadium cede 38-14 ai Rossi di casa (primo tempo 17-7, conteggio mete 5-2) seguendo un copione già visto, cui si aggiungono di volta in volta variabili che sembrano fatte apposta per aumentare i rimpianti.

Stavolta parliamo di un inizio disastroso delle due frazioni di gioco e della totale incapacità di approfittare di 20 minuti consecutivi in superiorità numerica. Tra le costanti negative si schierano invece l'insufficienza nei placcaggi e la progressiva dissoluzione di speranze che fino a un certo punto sembravano abbastanza fondate.

Il Galles, che con la vittoria di oggi raggiunge il secondo posto in una classifica già decisivamente “aggiudicata” all'Irlanda, aveva scelto un turnover notevole. Dieci cambi rispetto al turno precedente. E non si può dire che non ne abbia risentito, soprattutto in mischia. Ma ha avuto, fra gli altri, il merito di partire benissimo: al 4' meta di Parkes in “veronica” dopo una punizione giocata in touche, al 6' replica con North, bravo a sostenere Watkin, autore di un intercetto su un attacco azzurro.

Sul 14-0 si poteva temere un tracollo precoce, ma l'Italia è stata brava a ricompattarsi prevalendo inizialmente sul piano del possesso di palla. E questo nonostante due infortuni arrivati già nel primo quarto di gara (fuori Castello e Mbanda', sostituiti da Hayward e Licata). Al 10' gli Azzurri scelgono a loro volta la “penaltouche”, vincono la rimessa e impostano un buon raggruppamento. Una volta portato il pallone al largo, ecco il pezzo di bravura del sempre più convincente Minozzi: l'estremo lascia sul posto tre avversari e trova lo spazio per andare in meta.

Dopo la bella trasformazione di Allan comincia un lungo periodo di (relativa) supremazia italiana, ma nemmeno il mediano di apertura riesce a muovere il tabellino su punizione. E così a segnare tre punti è Anscombe, sempre su calcio piazzato.

Il primo tempo finisce con un pericolo sventato dall'Italia e il susseguente cartellino giallo a Liam Williams. Niente di meglio, pensano tutti, che cominciare il secondo tempo giocando dieci minuti con l'uomo in più. Ma i Dragoni ci aggrediscono subito, trovando la terza meta con Hill in uscita da mischia chiusa. I nostri perdono convinzione e smalto, non riescono più a rendersi pericolosi e neppure approfittano del secondo cartellino giallo, inflitto a Gareth Davies. Ritrovata senza danni la parità numerica, il Galles infierisce prima con North e poi con Tipuric. Mete trasformate puntualmente da Halfpenny, inizialmente in panchina.

Lo sconsolante secondo tempo di Parisse e dei suoi si conclude con una nota positiva, cioè la meta di Bellini arrivata dopo un pallone rubato da Canna e un assist di Ruzza. Ma queste marcature in tempo di saldi non riescono a confortarci nemmeno un po'.

La partita
Galles-Italia 38-14 (primo tempo 17-7). Per il Galles: 5 mete (North 2, Parkes, Hill, Tipuric), 1 calcio piazzato (Anscombe), 5 trasformazioni (Anscombe 3, Halfpenny 2). Per l'Italia: 2 mete (Minozzi, Bellini), 2 trasformazioni (Allan, Canna). Calci fermi: Anscombe 4 su 4, Halfpenny 2 su 2; Allan 1 su 2, Canna 1 su 1. Cartellini gialli a L. Williams, G. Davies e Benvenuti.

Sei Nazioni - Quarta giornata
Risultati: Irlanda-Scozia 28-8; Francia-Inghilterra 22-16; Galles-Italia 38-14

Classifica*
Irlanda 19 punti; Galles 11; Inghilterra e Francia 10; Scozia 8; Italia 0.
* Quattro punti per la vittoria, due per il pareggio, un punto alla squadra che segna almeno quattro mete e a quella che perde con uno scarto contenuto entro le sette lunghezze.

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