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L’Inter sgambetta il Napoli, assist scudetto per la Juventus

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contropiede

L’Inter sgambetta il Napoli, assist scudetto per la Juventus

Sulla ruota di Milano esce lo zero (a zero) che restituisce un po’ di fiato ai nerazzurri di Spalletti ma, soprattutto, che serve un assist importante alla Juventus sulla strada verso il settimo scudetto consecutivo. Che il pareggio a reti inviolate fosse un risultato probabile poteva essere previsto, perché l’Inter quest’anno, quando incontra Napoli e Juventus, ha la tendenza a svegliarsi dal torpore che di solito la attanaglia e a produrre partite difensivamente importanti. È stato così all’andata a Napoli (anche allora finì zero a zero) ed è stato così anche contro la Juventus, a dicembre, in casa della Vecchia Signora.

Quello che era meno prevedibile era che l’Inter si svegliasse proprio adesso, dopo un filotto più che imbarazzante di risultati tutt’altro che esaltanti: 13 punti nelle ultime 12 gare di campionato, con due sole vittorie, tre sconfitte e sette pareggi. Un ruolino di marcia che in altri tempi avrebbe condannato chiunque a uscire dalla corsa per la Champions, ma che in un torneo modesto come la Serie A di questi tempi è stato comunque sufficiente a restare in corsa per il quarto posto. Soprattutto per merito delle avversarie dirette, Roma e Lazio, che a loro volta hanno lasciato per strada molti più punti di quanto avrebbero dovuto.

La partita di ieri sera ha visto il solito ottimo Napoli, contro un’Inter «tosta, ma senza grande qualità» (la definizione è di Spalletti). Il possesso palla dei nerazzurri è stato intorno al 35%, molto basso per una partita casalinga, ma il tecnico dell’Inter ha impostato la gara su un pressing alto che ha costretto i partenopei a tenere molto la palla, ma molto lontano dalle zone più pericolose del campo. In questo modo, intasando il centrocampo e togliendo spazi giocabili ad Hamsik, l’Inter è riuscita a contenere il Napoli e il suo attacco al fulmicotone. Lo stesso Spalletti ha ammesso che la sua squadra riesce a dare il meglio quando il gioco lo fanno gli altri, e l’ammissione di una qualità non eccelsa ha trovato conferma nei troppi errori commessi nelle occasioni in cui Brozovic e compagni hanno avuto la possibilità di partire in contropiede.

Il dato positivo, per i nerazzurri, è che la rincorsa al quarto posto resta ancora possibile, con una partita da recuperare (il derby) che potrebbe riportare l’Inter di nuovo davanti alla Lazio e a un solo punto dalla Roma. Ma è innegabile che, pareggio con il Napoli a parte, per sperare nella partecipazione alla Champions, serva una continuità di risultati (e di vittorie) ben diversa da quella degli ultimi due mesi.

Il dato negativo, per il Napoli, è che la Juventus adesso ha un punto di vantaggio e, soprattutto, una partita da recuperare: battere l’Atalanta non sarà semplicissimo, ma i bianconeri in campo nazionale assomigliano sempre più a un treno in corsa. Con molti più “locomotori” da giocarsi, per correre veloce, rispetto a quelli di Sarri. Il tema è chiaro fin dall’inizio della stagione: la Juventus ha una rosa per fare due squadre abbondanti, il Napoli deve insistere più o meno sempre sugli stessi uomini, con un logoramento che alla lunga rischia di pesare in modo decisivo.

Per la Vecchia Signora resta sulla carta solo l’incognita Champions: ma anche in questo caso è un discorso che si fa da qualche anno. Le domande sono le solite: quanto peseranno gli impegni internazionali? Toglieranno risorse, soprattutto psicologiche, agli uomini di Allegri? Ma occorre ammettere che il copione, più o meno e con qualche piccola variazione, è lo stesso da sette anni.

Pronostico quasi obbligato: Juventus campione, Napoli secondo. Vedremo strada facendo.

Per intanto, come sempre, buon campionato a tutti.

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