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Dossier L’alternativa ora conquista le metropoli

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    Dossier | N. (none) articoliMoto, scooter e accessori: tutte le novità

    L’alternativa ora conquista le metropoli

    Wi-Bike Piaggio
    Wi-Bike Piaggio

    Il crescente interesse verso il mondo dei veicoli elettrici ha coinvolto anche le biciclette. Le meglio conosciute e-bike, o biciclette a pedalata elettrica, infatti risultano in crescita costante secondo l’Ancma, l’Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori che riunisce le aziende italiane costruttrici di veicoli a due e a tre ruote. Già nel 2016, in Italia, le e-bike potevano vantare una crescita a tre cifre rispetto al 2015, pari al +121%, per un totale di 124.400 mezzi venduti. I dati 2017 confermano il trend positivo di un settore dove ci sono anche aziende motociclistiche che hanno capito l’importanza di avere almeno un modello a listino.

    Una di queste è il Gruppo Piaggio, che ha da poco lanciato il suo modello di e-bike chiamato Wi-Bike, un mezzo completamente nuovo, interamente realizzato nello stabilimento di Pontedera, che va a soddisfare i bisogni più evoluti e le tendenze più avanzate in fatto di mobilità a impatto zero. Wi-bike si basa su propulsore elettrico a 250W e 25 km/h di velocità massima, per rientrare nella normativa che disciplina le biciclette a pedalata assistita. Infatti non richiede la targa e nemmeno l’utilizzo del casco motociclistico e consente di accedere alle piste ciclabili e nelle zone a traffico limitato. La batteria da 400 Wh agli ioni di litio è alloggiata sotto la sella e fornisce un’autonomia compresa tra i 60 e i 120 chilometri. Disponibile in quattro allestimenti e differenti taglie, Piaggio Wi-Bike è in vendita con prezzi che vanno da 2.890 euro a 3.490 euro.

    Un altro modello interessante è il Gocycle G3 (4.000 euro) con telaio in magnesio dal peso contenuto in 16 kg e batteria al litio che assicura un’autonomia di 60 km, mentre un display integrato mostra la velocità, lo stato di carica dell’accumulatore e la marcia selezionata. Adatta a un uso cittadino, la catena è inglobata nel telaio per non rischiare di sporcare i pantaloni quando si va in ufficio.

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