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Dossier Nelle moto l’hi-tech ora sposa il comfort

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    Dossier | N. (none) articoliMoto, scooter e accessori: tutte le novità

    Nelle moto l’hi-tech ora sposa il comfort

    Honda. La Gold Wing è stata rivista a fondo e vanta un’inedita sospensione anteriore, il cambio a doppia frizione. Confermato il motore boxer a sei cilindri di 1833 cc
    Honda. La Gold Wing è stata rivista a fondo e vanta un’inedita sospensione anteriore, il cambio a doppia frizione. Confermato il motore boxer a sei cilindri di 1833 cc

    Se il settore delle due ruote a motore ha proseguito la ripresa anche nei due primi mesi del 2018 (+17,5%) è anche perché lo scorso salone di Milano di novembre è stato prodigo di nuovi modelli e di profondi restyling di moto già a listino. Non a caso, le moto hanno registrato un balzo del 28 per cento. In generale, le sportive hanno ceduto il passo alle maxienduro, modelli con manubrio alto, motori con valori di potenza a tre cifre, notevole capacità di carico e grande protezione aerodinamica.

    Un chiaro esempio del segmento è la nuova Ducati Multistrada, cresciuta di cilindrata e già disponibile: il nuovo bicilindrico a fasatura variabile Testastretta DVT di 1260 cc eroga ben 158 cv. La nuova Multistrada monta anche il nuovo cambio elettronico per passare da una marcia all’altra senza utilizzare la frizione, sia in salita sia in scalata. Per gestire tanta potenza sono stati rivisti i quattro riding mode (sport, touring, urban ed enduro): i primi due hanno potenza piena, ma con erogazione diversa, il terzo limita i cavalli a 100 mentre il quarto è da preferire per affrontare strade bianche o sterrate.

    Allo stesso segmento della Ducati appartiene la nuova Honda Africa Twin Adventure Sports, più viaggiatrice e off-road del modello base da cui deriva, che occupa il secondo posto della classifica di vendita delle moto (dietro alla Bmw R1200Gs): ha un serbatoio da 24,2 litri, sospensioni a escursione maggiorata, posizione di guida rialzata e livrea ispirata a quella del primo, mitico modello degli anni 80.

    A proposito di manubri alti, Honda ha rinnovato anche l’altra sua bestseller, la NC750X, che nel model year 2018 dispone del controllo di trazione, per rendere ancor più facile la guida sui fondi viscidi. A ben guardare, è proprio sul terreno delle enduro stradali di media cilindrata che si scontrano le principali Case motociclistiche. Nel 2018 cresce a 800 cc il bicilindrico delle Bmw F 750 Gs ed F 850 Gs, ancor più performanti e divertenti (la 850 anche in fuoristrada). E sempre in questa fascia troviamo la Triumph Tiger, rivista a fondo nel model year 2018, insieme con la sorella maggiore di 1200 cc. Anche Yamaha non ha esitato a rinnovare il suo modello di maggior successo, la Tracer 900, altra enduro stradale: al model year 2018, che ha guadagnato un parabrezza più ampio e regolabile, un forcellone inedito, e una sella ridisegnata, si affiancherà a giugno la versione Gt, con borse laterali, una nuova strumentazione Tft a colori, sospensioni evolute, cruise control, cambio elettronico e manopole riscaldate.

    Iniezione di potenza anche per la Ducati Scrambler, nella versione con motore bicilindrico a L di 1079 cc: gli 86 cavalli si gestiscono facilmente grazie all’inedito telaio a traliccio a doppia trave superiore, ai tre riding mode e all’elettronica evoluta della piattaforma inerziale Bosch. Tre gli allestimenti: base, Sport e Special.

    E parlando di cavalli come non citare la sorprendente Kawasaki Ninja H2 SX, sport-tourer con borse laterali, ampio parabrezza e motore sovralimentato di 998 cc e 210 cv, abbinato a tanta elettronica per gestire in sicurezza tanta potenza.

    In tema di turismo, la regina delle tourer è sempre l’Honda GL1800 Gold Wing, riprogettata completamente e divenuta più compatta e leggera; il motore boxer a 6 cilindri presenta ora testate a 4 valvole per cilindro ed è dotato di acceleratore Throttle by wire, quattro riding mode, controllo di trazione, assistenza nelle partenze in salita e Start&Stop sulla versione con cambio sequenziale.

    Se in Italia c’è un segmento che non conosce crisi è quello delle naked, declinato in tante varianti. Il 2018 porta dai concessionari “classiche moderne” come la Kawasaki Z 900 Rs, che ripropone il fascino della Z1 Super Four 900 del 1972: monta il motore della Z900, “addolcito” e con 14 cv in meno (111). D’effetto il serbatoio a goccia da 17 litri, il faro rotondo, gli indicatori full led, i cerchi dal design classico, e, garantisce la Casa, il sound, che è frutto di uno studio approfondito delle frequenze sonore. La affianca la versione Café, ispirata alle café racer di un tempo, con cupolino e manubrio basso per una guida più sportiva. A breve vedremo anche “nude” futuristiche come l’Honda CB1000R (disponibile anche con motori di 300 e 125 cc), modello di serie che sembra una special tanta è l’attenzione ai dettagli.

    E non è certo un caso se Husqvarna ha scelto proprio due naked per tornare tra le moto stradali – le cittadine Vitpilen 401 e 701 e la “fuoristradistica” Svartpilen 401 –, e se un marchio che guarda al futuro come Energica abbia in una naked la principale novità per il 2018: la EsseEsse9 è una nuda con un motore elettrico da 109 cv e 180 Nm di coppia, che le consente di raggiungere i 200 km/h, limitati elettronicamente; la batteria, ai polimeri di litio, ha una “vita” di 1.200 cicli di ricarica, operazione che richiede 3,5 ore (30 minuti con il metodo veloce, all’85%), con un’autonomia dichiarata di 200 km. E anche la novità più attesa di Ktm è una naked: la 790 Duke monta il nuovo bicilindrico da 105 cv che andrà a equipaggiare anche altri modelli della Casa austriaca.

    E, infine, “nude” particolari sono le Moto Guzzi V9, Roamer e Bobber – a Mandello del Lario le chiamano “easy cruiser” – che si presentano rinnovate nel 2018. Spinte dal bicilindrico di 850 cc con grande coppia, i model year delle V9 sono ora più differenziate. V9 Roamer volge ancora di più lo sguardo alle lunghe percorrenze introducendo una coppia di ammortizzatori posteriori e un cupolino protettivo, mentre la V9 Bobber guadagna nuove grafiche opache e tre livree più sportive.

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