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Prestanomi e tangenti “schermate” da contratti: falsato…

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Arrestato l’ex presidente di condotte spa

Prestanomi e tangenti “schermate” da contratti: falsato l’appalto per l’autostrada Siracusa-Gela

(Ansa)
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Un contratto di collaborazione professionale sarebbe «lo schermo giuridico» che nasconderebbe la «tangente» con cui Condotte spa s’è aggiudicata in Rti i lotti 6, 7 e 8 del tronco autostradale Siracusa-Gela, una maxi commessa da 372 milioni 267mila 535 euro. Attraverso l’interposizione di società, come la Pachira Partners spa (presieduta da un prestanome), Antonio Gazzara, vice presidente del Consorzio Autostrade Siciliane, con la mediazione di Stefano Polizzotto, ex capo segreteria dell’ex governatore Rosario Crocetta, avrebbe turbato la gara, favorendo il consorzio Cosige scarl, composto da Condotte spa e Cosedil spa.

Ai domiciliari Duccio Astaldi, ex presidente di Condotte spa
Ma andiamo con ordine. L’indagine è della Procura della Repubblica di Messina, che ha ottenuto l’arresto di complessive sei persone, con le accuse di corruzione, turba libertà degli incanti e abuso d’ufficio. Ed è proprio il ruolo di Duccio Astaldi a spuntare tra quelli su cui s’è posata la lente investigativa. Tutto ruota attorno ai tre lotti della Siracusa-Gela, una commessa che sarebbe stata turbata in favore del consorzio Cosige scarl. Una volta ottenuta la commessa, il consorzio avrebbe stipulato un contratto di subappalto con la società Pachira Partners srl, ad oggetto servizi di consulenza legale, per un corrispettivo di 1 milione 650mila euro. Proprio dietro questo contratto di consulenza si celerebbe lo scambio corruttivo verso il vice presidente del Consorzio Autostrade Siciliane Gazzarra. In particolare, avrebbe ricevuto «da Astaldi e Antonio D’Andrea (presidente del Cda di Cosige scarl), per il tramite di Nicola Armonium e Pollizzotto» una presunta tangente «consistente nella conclusione in suo favore di due contratti di collaborazione professionale da parte della Pachira Partners srl (...) ottenendo, tra l’altro, a titolo di corrispettivo la somma di euro 31 mila 576 euro, oltre alla promessa di altre utilità di natura patrimoniale».

«C’è Stefano Polizzotto, una persona ammanicata»
Nei documenti è illustrato il ruolo di Pollizzotto, l’ex segretario di Crocetta. Di lui ne parlano al telefono l’ingegnere Giuseppe Irace e l’avvocato Giacomo Pacelli, entrambi di Condotte spa. «Stefano Polizzotto è una persona molto ammanicata con la Regione Sicilia - dice Irace - ex consulente della Regione, ex consulente del Cas (Consorzio Autostrade Siciliane, ndr)». In una successiva telefonata, Irace discute con l’ingegner D’Andrea, cui dice di essere stato interrogato dagli inquirenti. Nei documenti si legge che Irace «ipotizzava che le indagini riguardassero la turbata d’asta e fossero dirette ad accertare chi avesse favorito l’impresa (Cosige scarl, ndr) nell’aggiudicazione della gara e quale fosse la contropartita, non escludendo che tra le piste seguite vi fosse quella del socio di Cosedil, su cui gli inquirenti si erano soffermati per chiarire i rapporti con Condotte».

Il gip: «Dimestichezza nell’articolato sistema corruttivo»
Secondo il giudice per le indagini preliminari, «emerge non solo la particolare gravità della condotta posta in essere da tutti gli indagati (Astaldi, D’Andrea, Armonium, Gazzarra e Pollizzotto), ma anche la loro dimestichezza rispetto alla realizzazione del disegno criminoso, tenuto conto dell’articolato sistema corruttivo sin qui esposto, da cui si ricavano una spregiudicatezza criminale non comune e un radicato dispezzo per il rispetto della legge».

Condotte spa: Astaldi si è dimesso dalla carica di presidente
«La Società Condotte spa ha appreso delle accuse mosse dalla Procura di Messina al presidente del Consiglio di gestione ingegner Duccio Astaldi, che in data odierna, nella massima trasparenza, ha già provveduto a rassegnare le proprie dimissioni dalla carica, e ribadisce la massima fiducia nell’operato della magistratura e nel corso della giustizia». È quanto si legge in una nota diffusa dalla società. Condotte spa «rileva comunque che tutti gli atti relativi alla procedura di gara in questione sono già stati vagliati, in maniera approfondita e in più passaggi, dalla giustizia amministrativa, senza che venisse ravvisata alcuna irregolarità» e «dunque ribadisce la limpidezza e la linearità del proprio operato nei confronti sia dell’Ente pubblico che di qualsiasi altro soggetto. Nell’attesa che vengano eseguiti tutti i necessari accertamenti, si auspica nei tempi più brevi possibili, la società continua la sua normale operatività».

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