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Musei d’impresa, fulcro del Made in Italy e vetrina del territorio

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luoghi della cultura

Musei d’impresa, fulcro del Made in Italy e vetrina del territorio

Il polo museale della Lombardia e quello della Calabria, il museo nazionale romano e, da Palermo, quello internazionale delle marionette. Il complesso della Pilotta di Parma e il Museo della liquirizia “Giorgio Amarelli” di Rossano, in provincia di Cosenza. Spazi espositivi e luoghi della cultura – statali e privati – che si confrontano all'interno del Planetario, nell'Aula Ottagonale delle Terme di Diocleziano, in un ciclo di conferenze romane, coordinate da Antonio Lampis, direttore generale Musei del Mibact, inserito nel calendario di eventi dell'Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Propongono sinergie all'interno del Sistema museale nazionale. Una rete che è culturale, accessibile, con nuovi servizi per i visitatori e modelli di gestione sostenibili.

Il museo centro di conservazione del sapere
«Il museo è un servizio pubblico, espressione della democrazia, è prova della storia e dell'identità di popoli e luoghi, centro di conservazione del sapere, un laboratorio del futuro basato sullo studio del passato, non a fini celebrativi bensì emancipativi, privi di gravami ideologici». Simone Verde da 9 mesi è direttore del Complesso museale della Pilotta di Parma. Al momento del suo insediamento ha riunito risorse e competenze scientifiche, puntando sulla specificità del lavoro museale. Così ha avviato interventi radicali, mettendo in ordine, per cominciare, i depositi. «Che non sono luoghi di abbandono, sotterranei in cui ammassare pezzi di serie b. Tutti i documenti che testimoniano il passato hanno, se non la stessa importanza, la stessa dignità».

Il nuovo corso della Pilotta
Forte della sua esperienza fra gli Emirati Arabi e Parigi, al Louvre Abu Dhabi, «in cui il centralismo del servizio pubblico si sente forte», aggiunge, ha riallestito sale e collezioni e sta per inaugurare (il 28 marzo) una nuova sezione dedicata alla storia delle arti decorative di Parma. Ha programmato scientificamente il rilancio di tutti il complesso: la Biblioteca Palatina, la galleria e il museo archeologico nazionale, il Teatro Farnese. Prestando particolare attenzione anche alle attività sociali: spazi aperti a bambini, giovani, anziani e politiche di inclusione per immigrati e rifugiati, «tutti quei nuovi cittadini di cui dobbiamo tener conto», conclude Verde. Lascia al Planetario, in esposizione, alcune opere rappresentative della Pilotta, una statuetta votiva in bronzo dell'Ercole Ebbro (II secolo d.C.), una Natività della scuola del Parmigianino, alcuni testi sacri del Settecento.

Musei d'impresa
Le 50mila presenze del Museo della liquirizia di Rossano, in Calabria, raccontano ancora un'altra storia. Di spazi “oltreconfine” che sono allo stesso modo patrimoni di cultura, inseriti ora nella rete dei luoghi d'arte. Storie gloriose di impresa, memorie dell'ingegno di aziende che hanno fatto il made in Italy e oggi incentivano il turismo, contribuendo alla crescita e allo sviluppo dei territori. Il museo intitolato a Giorgio Amarelli è il secondo più visitato in Italia dopo quello della Ferrari a Maranello. La presidente è Pina Amarelli: «Consapevoli del valore culturale e storico di tante aziende italiane, insieme all'associazione Museimpresa e al gruppo Cultura di Confindustria, abbiamo lavorato per l'inserimento dei musei e degli archivi di tante imprese nel sistema museale nazionale», spiega l'imprenditrice.

La saga degli Amarelli

Quella degli Amarelli è una saga millenaria: gli antichi cuocitori, le trafile di bronzo, il fumaiolo originale che si innalza sul tetto del concio, e poi incisioni, documenti, libri, foto d'epoca, attrezzi agricoli, oggetti quotidiani, abiti antichi. Tutto a testimoniare vita e impresa di una grande famiglia, all'interno di un museo unico al mondo. In esposizione a Roma vecchie scatole per la spedizione della liquirizia, pubblicità su cartoncino della seconda metà dell'Ottocento destinate ai mercati di lingua inglese, vasi, stampini e forme di porcellana. Le prime etichette con il gusto grafico del Novecento e le scatolette in metallo degli anni 20, eseguite dalla Metalgraf di Torino.

Musei dimpresa specchi del Made in Italy

L'invito al viaggio di Angela Acordon
E dai covoni di radici di liquirizia della costa ionica, ai musei, ai monumenti e aree archeologiche di tutta la Calabria con l'intervento di Angela Acordon, direttrice del Polo museale della regione. «Il mio è un invito al viaggio in una terra in cui anche il paesaggio ha un ruolo fondamentale, insieme all'eterogeneità di musei, architetture, produzioni d'arte». In esposizione un raro spallaccio in bronzo di epoca magnogreca, con maschera gorgonica, proveniente dall'Antica Kaulon.

Parco archeologico di Kaulon

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