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Redditi 2017: Renzi batte Di Maio, quello di Grillo sale di sei volte

TRA I MINISTRI FEDELI PRIMA IN CLASSIFICA

Redditi 2017: Renzi batte Di Maio, quello di Grillo sale di sei volte

Sui redditi 2017 Renzi supera Di Maio. L’ex segretario del Pd, che ha guidato i Dem usciti sconfitti dalle elezioni, ha dichiarato un reddito imponibile pari a 107.100 euro, in leggero aumento rispetto all’anno precedente (2016) quando il reddito dichiarato era pari a 103.283 euro.Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e leader di M5s, ovvero del movimento politico uscito vincitore dalle elezioni, ha dichiarato nel 2017 un reddito di 98.471 euro, identico a quello dichiarato l’anno precedente. Le informazioni sono consultabili sul sito Parlamento.it. È la classifica di quanto hanno guardagnato i politici italiani nel 2017. Ecco qualche curiosità che emerge dall’analisi dei dati.

Beppe Grillo: reddito sale di 6 volte, nel 2017 oltre 420mila euro
Torna a salire il reddito di Beppe Grillo, fondatore del M5S: nella dichiarazione dei redditi 2017 l’imponibile è pari a 420.807 mentre per il 2016 era stata pari a 71.957 euro. L’anno ancora precedente, quello relativo alla
dichiarazione dei redditi 2015, l’imponibile era stato pari a 355.247 euro.

M5S: Di Battista dichiara 113.471 euro, Taverna 103.456
Nel M5S, Alessandro Di Battista dichiara 113.471 euro mentre Paola Taverna ne dichiara 103.456. Seguono Laura Bottici con 99.699 euro, Nicola Morra che dichiara 99.465 e Carla Ruocco che si piazza a quota 94.239.

Governo: Fedeli resta la più ricca, Lorenzin in coda
Mantiene il primo posto nella classifica delle dichiarazioni dei redditi della squadra di governo la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli che per il 2017 ha dichiarato 182.016, poco di più dell’anno precedente, seguita dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda che ha dichiarato 166.264 e che a differenza dell’anno scorso afferma di avere fondi comuni di investimento cointestati con il coniuge. Terza classificata la ministra dei Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro che dichiara 151.672. In coda la ministra della Salute Beatrice Lorenzin con 91.888; vicino il ministro dell’Interno Marco Minniti che dichiara 92.260.

Al settimo posto il premier Gentiloni
Quarto classificato nella squadra di governo il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini con 145.044 euro, seguito dal titolare dell’Economia Pier Carlo Padoan che ha un reddito imponibile pari a 122.457 e dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai rapporti con l’Ue Sandro Gozi che ha dichiarato un reddito pari a 115.914. Il premier Paolo Gentiloni ha dichiarato 107.401 euro, mentre il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ne ha dichiarati 104.435 e il titolare del dicastero delle Infrastrutture 102.890, seguito da Gianluca Galletti (Ambiente) con 101.006 euro.

Grasso vince il confronto tra i presidenti dei due rami del parlamento
Il confronto tra la presidenza della Camera e quella del Senato pende dalla parte della seconda. Il presidente del Senato e leader di LeU, Pietro Grasso ha avuto un reddito imponibile di 321.195 euro, in calo rispetto ai 340.563 euro del 2016. Inferiore il reddito della presidente della Camera, Laura Boldrini, anch’essa esponente di Leu, che ha dichiarato 137.337 euro, anche lei in calo rispetto ai 144.883 euro dell’anno precedente.

Calderoli-Giorgetti in testa tra papabili presidenti di Senato e Camera
Tra i possibili presidenti del Senato è Roberto Calderoli il più ricco, grazie a un reddito di 137.388 euro, mentre per quanto riguarda la Camera a collocarsi in testa è Giancarlo Giorgetti, con 121.475 euro. Tra le dichiarazioni dei redditi dei parlamentari della legislatura appena conclusa, pubblicate online, mancano i nomi di altri aspiranti presidenti non presenti a Palazzo Madama e a Montecitorio nei cinque anni precedenti (ad esempio Emilio Carelli e Giulia Bongiorno, tra i papabili per la massima carica alla Camera e al Senato). Dietro a Calderoli, tra i nomi circolati per la presidenza del Senato Paolo Romani con 127.618 euro , seguito dai due esponenti di M5s, Danilo Toninelli, con 94.086 euro, e Vito Crimi, con 85.537 euro.

Gli altri aspiranti alla presidenza di Palazzo Madama
Per quanto riguarda i possibili presidenti della Camera, dietro al leghista Giorgetti, quanto a reddito, si collocano i due esponenti di M5s, Riccardo Fraccaro e Roberto Fico, entrambi con 98.471. Dietro di loro le due deputate di Forza Italia Mariastella Gelmini, con 97.003 euro, e Mara Carfagna, con 94.087 euro.

Ghedini (Fi) dichiara oltre 1 milione e 623mila euro
L’avvocato Niccolò Ghedini, senatore di Fi, ha dichiarato nel 2017 un reddito imponibile di 1 milione e 623.533 euro, in leggero calo rispetto a un milione e 645.606 euro del 2017.

L’ex premier Mario Monti dimezza il reddito
Il senatore a vita Mario Monti ha dichiarato un reddito di 421.611 euro, dimezzato rispetto ai 862.333 euro del 2016.

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