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Sequestro Moro, Gentiloni: 40 anni fa il più grave attacco alla…

mattarella in via fani per l'anniversario

Sequestro Moro, Gentiloni: 40 anni fa il più grave attacco alla Repubblica

«Moro. Una mattina di 40 anni fa il più grave attacco alla Repubblica. L'Italia rende omaggio a un grande leader politico, ai carabinieri Leonardi e Ricci e agli agenti di Polizia Iozzino Rivera e Zizzi». Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nel giorno del 40esimo anniversario del rapimento di Aldo Moro, nel corso del quale vennero uccisi i 5 uomini della scorta. Stamattina in via Mario Fani il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona dai colori bianco, rosso e verde davanti al nuovo monumento, il giardino e memoriale dei martiri che ricorda le vittime della strage del 16 marzo 1978.

Insieme al capo dello Stato, alla cerimonia erano presenti diversi rappresentanti delle istituzioni: dal capo della polizia Franco Gabrielli, alla sindaca di Roma Virginia Raggi al presidente della Regione Nicola Zingaretti, fino alla presidente della Camera Laura Boldrini. Sul posto molti rappresentanti delle forze dell'ordine.

Il monumento ai martiri di Via Fani inaugurato oggi. ANSA/ANGELO CARCONI

Gabrielli: un oltraggio nobilitare terroristi
Parlando durante la cerimonia dei brigatisti coinvolti nel sequestro Moro, il capo della Polizia Gabrielli ha detto che «oggi riproporli in asettici studi televisivi come se stessero discettando della verità rivelata credo sia un oltraggio per tutti noi e soprattutto per chi ha dato la vita per questo Paese». Gabrielli ha parlato di «una sorta di perverso ribaltamento» in cui «si confondono ruoli e posizioni. Dobbiamo ricordare chi stava da una parte e chi dall'altra». «Il rispetto della memoria è anche dire parole chiare - ha sottolineato Gabrielli nel suo discorso pubblico -. In via Fani c'erano 6 uomini dalla parte delleistituzioni, cinque sono morti subito e uno dopo 55 giorni, e un commando di brigatisti, terroristi e criminali. Scrivere 'dirigenti della colonna delle brigate rosse' è un pugno allo stomaco. Non so se sia stato scritto mai di Riina dirigente di Cosa Nostra. La parola 'dirigente' nobilita, sarebbe stato più giusto dire criminale e terrorista».

Raggi: inauguriamo giardino e memoriale a Via Fani
«Inauguriamo oggi il giardino e il memoriale ai martiri di via Fani perché la memoria per noi è fondamentale» ha detto la sindaca di Roma Raggi durante la cerimonia, spiegando che «il Comune di Roma non solo vuole rendere omaggio ma vuole ricostruire uno spirito di comunità che si deve fare anche celebrando momenti molto importanti come questo. Io sono cresciuta con il pensiero di essere nata nell'anno di Moro, uno spartiacque». «Ci sono dei momenti che non si devono ripetere ma per questo è necessario non dimenticare», ha spiegato la sindaca, che ha «ringraziato soprattutto le forze dell'ordine che ogni giorno in silenzio fanno il loro lavoro perché sono uomini di Stato». «Il 21 febbraio quella targa è stata barbaramente vilipesa. Non possiamo accettare che qualcuno offenda il nome di quelle persone e delle forze dell'ordine», ha aggiunto poi Raggi ricordando il recente episodio in cui la lapide commemorativa fu imbrattata con la scritta «morte alle guardie».

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