Italia

Civati si dimette da segretario di “Possibile”: «Azzerare…

  • Abbonati
  • Accedi
ripercussioni del voto

Civati si dimette da segretario di “Possibile”: «Azzerare tutto»

«Il termine giusto non è ricostruire o ripartire: la sinistra riparte da quando sono nato. Il termine giusto è azzerare tutto, immaginare una strategia per il futuro. A cominciare da me che mi dimetto da segretario di Possibile». L’addio di Pippo Civati, ultimo contraccolpo a sinistra dopo il flop delle Elezioni 2018, arriva in apertura degli Stati generali di “Possibile”, in corso a Bologna, dove si è presentato dimissionario dalla guida del partito da lui stesso fondato. «In questo momento - ha detto Civati - le parole chiave sono solidarietà e scusa: tante scuse che la sinistra deve fare a questo Paese».

In campagna elettorale «tutti gli errori possibili»
«Abbiamo visto in questa campagna elettorale tutti gli errori possibili: tutti i paletti dello slalom sono stati inforcati uno ad uno», ha spiegato alla platea Civati, insistendo nell'autocritica per i risultati alle urne di Liberi e Uguali, il partito dei bersaniani appoggiato da “Possibile”. «È necessario un momento di sincerità, prima di tutto nei confronti miei che mi dimetto da segretario di Possibile, poi tutti quelli che hanno guidato con molta più responsabilità di me questa campagna elettorale a cominciare dalla composizione delle liste».

Liberi e Uguali non era «una opzione in campo»
«Dentro Liberi e Uguali - ha detto poi - ad esempio non si è mai voluto chiarire quale fosse la nostra posizione sull'Europa e così abbiamo perso un sacco di voti, sia verso la Bonino sia verso gli euroscettici. In una partita così pesante, in una campagna elettorale così volgare, noi non eravamo un’opzione in campo. Ci sono tante cose che abbiamo sussurrato e che avremmo dovuto dire con più chiarezza e anche con più coralità e pluralismo».

© Riproduzione riservata