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Fedeli e Binetti le prime senatrici a registrarsi

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il primo giorno dei neo eletti

Fedeli e Binetti le prime senatrici a registrarsi

Senato, la registrazione di Emma Bonino (Ansa)
Senato, la registrazione di Emma Bonino (Ansa)

La prima senatrice a registrarsi per la XVIII legislatura è stata la ministra dell'istruzione Valeria Fedeli al suo secondo mandato. Subito dopo è la volta di Paola Binetti, per la seconda volta senatrice, dopo due mandati alla Camera. È stata eletta nella lista NcI-Udc nella circoscrizione Lazio. Foto e telecamere hanno seguito le operazioni di accoglienza e registrazione dei senatori.

M5S, i neo eletti al Senato

Prima operazione la foto, poi nella sala Nassirya l'iscrizione vera e propria. Ogni parlamentare ha ricevuto una copia della Costituzione, una del nuovo regolamento e un vademecum sui servizi del Palazzo. Alle 16 erano già 50 i senatori e le senatrici registrati, ma c’è tempo fino a venerdì. A metà pomeriggio è stata la volta di Emma Bonino,leader di +Europa e Vasco Errani, eletto nelle file di Leu. Domani sarà il primo giorno per i deputati a Montecitorio.

Il più spiritoso? De Falco: inizia la navigazione con un ottimo nocchiero
Il più spiritoso è Gregorio De Falco neo eletto senatore con il M5S: «Stiamo cominciando la navigazione e abbiamo un ottimo nocchiero». Salito agli onori delle cronache per la sua celebre frase per far risalire a bordo il comandante Schettino dopo il naufragio della Costa Concordia, De Falco ha detto che darà fondo a tutte le sue risorse e parteciperà «con la testa e con il cuore».

Il più giovane del centrodestra è Siclari
Si è registrato anche il più giovane senatoredel centrodestra, Marco Siclari, 40 anni e in Forza Italia da quando aveva ne 17, è stato l'unico eletto nel centrodestra nell'uninominale «dal Lazio in giù, isole comprese». Ha detto di «sentire una grande emozione e una grande responsabilità» e di aver « voglia di
fare, di mettermi alla prova». L'obiettivo è aumentare l’occupazione: «Noi - ha detto - vogliamo creare occupazione più che il reddito di cittadinanza».

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