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Otto contratti su 10 sono a termine, ma crollano le false collaborazioni

IL REPORT SUL MERCATO DEL LAVORO

Otto contratti su 10 sono a termine, ma crollano le false collaborazioni

(foto Marka)
(foto Marka)

Il “nuovo lavoro” è essenzialmente a termine, l’81% delle attivazioni totali sono a tempo determinato, e interessa soprattutto il mondo dei servizi, meno l’industria e le costruzioni. Si conferma il crollo del lavoro autonomo, in particolare della componente “collaboratori” (-20mila unità nel confronto tra il quarto trimestre 2017 e il trimestre precedente), che si spiega, certo con la crisi che ancora aggredisce il mondo professionale non dipendente, ma anche con il giro di vite operato dal Jobs act che, come noto, ha abrogato i contratti di collaborazione a progetto e ha più esattamente definito la distinzione tra lavoro subordinato e lavoro autonomo.

Il secondo report congiunto ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal sul mercato del lavoro (quarto trimestre 2017) conferma un quadro in chiaro scuro: in termini tendenziali l’occupazione continua a crescere (+279mila unità; a fronte di una contrazione delle persone in cerca di un impiego (-247mila) e degli inattivi (-118mila persone, tra cui molti “scoraggiati”).

OCCUPATI, DIPENDENTI E INDIPENDENTI
I trim. 2013 – IV trim. 2017, dati destagionalizzati, valori assoluti “scala destra” e variazioni congiunturali assolute “scala sinistra”, valori in migliaia. (Fonte: Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro)

L’occupazione continua a crescere anche per i giovani, ma solo nel tendenziale (c’è forse l’attesa per il nuovo sgravio in vigore da gennaio e rivolto, quest’anno, agli under35 assunti stabilmente); mentre inizia a essere significativo l’impatto dell’invecchiamento della popolazione sul mercato del lavoro che contribuisce a spiegare la crescita del numero degli occupati ultracinquantenni, indotta anche dall’allungamento dell’età pensionabile.

OCCUPATI PER CLASSE DI ETA'
Variazioni tendenziali assolute e al netto della componente demografica. IV trimestre 2017. (Fonte: Istat. Rilevazione sulle forze di lavoro)

Il “dopo voucher” lo si continua a vedere nella crescita dei rapporti temporanei, compreso lavoro a chiamata o intermittente; e prosegue, pure, la crescita dei lavoratori in somministrazione. Sul fronte sicurezza, infine, gli infortuni sul lavoro accaduti e denunciati all’Inail nel quarto trimestre del 2017 sono 132mila (di cui 111mila in occasione di lavoro e 21mila in itinere), in diminuzione del 2,4% (-3.312 denunce) rispetto al quarto trimestre del 2016. Stabili invece le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale, aumentate di 1 sola unità (da 180 a 181) nei trimestri a confronto; a dimostrazione che è ancora lontano l’obiettivo di azzerare per sempre questi drammatici numeri.

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