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Vertice centrodestra: a noi il Senato, a M5S la Camera. Si cerca…

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Vertice centrodestra: a noi il Senato, a M5S la Camera. Si cerca ancora l'accordo sui nomi

(Ansa)
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L'accordo sui nomi dei presidenti e vicepresidenti delle Camere potrebbe arrivare domani, durante l'incontro congiunto al quale i leader del centrodestra hanno invitato anche i rappresentanti delle altre forze politiche. L’invito è contenuto nel comunicato diffuso al termine del vertice di oggi a Palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi, il leader della Lega Matteo Salvini e la presidente di Fdi Giorgia Meloni, convocato in vista del voto e durato due ore e mezzo.

Su una cosa i tre leader si sono trovati d'accordo: un «percorso istituzionale» che affidi al centrodestra la presidenza del Senato e a M5S quella della Camera.

M5S: non voteremo indagati. Salvini: nomi condivisi da tutti
Ma sulla possibile candidatura del capogruppo Fi Paolo Romani alla presidenza di Palazzo Madama, resta il veto dei Cinquestelle: «Non voteremo persone indagate o sotto processo. Gli italiani hanno bisogno di risposte ai loro problemi, concentriamoci su quello», ha detto la capogruppo M5S alla Camera Giulia Grillo. E alla domanda se i Cinquestelle debbano rinunciare al veto sugli indagati per chiudere l'accordo, Salvini ha risposto: «No, devono esserci nomi e cognomi condivisi da tutti e penso che ogni partito possa avere nomi e cognomi condivisi da tutti». Il leader della Lega ha quindi sottolineato che «per quanto riguarda il Governo si parte dal centrodestra che ha vinto le elezioni». Dal canto suo, il Pd respinge l'invito all'incontro di domani proposto dal centrodestra: «Il Pd non può partecipare a incontri i cui esiti sono già scritti. Se c'è già un accordo sulle presidenze da parte di qualcuno è bene che chi l'ha fatto se ne assuma tutta la responsabilità». si legge in una nota.

Il Senato a Forza Italia
A quanto si apprende, nel corso del vertice a Palazzo Grazioli i tre leader avrebbero stabilito che la presidenza di Palazzo Madama deve andare a un esponente di Forza Italia. In pole position c'è l'attuale capogruppo Paolo Romani, ma sul tavolo ci sarebbe anche il nome di Anna Maria Bernini, vice presidente dei senatori nella passata legislatura. Secondo quanto riferiscono fonti di Fi l’indicazione di Romani è stata condivisa da tutto lo stato maggiore del partito, che il Cavaliere ha incontrato prima del vertice con gli altri capi del centrodestra. «Sulla rosa di nomi per la presidenza del Senato ho visto degli ottimi nomi: Romani, Bernini e Gasparri, persone di grande equilibrio che farebbero egregiamente il lavoro conoscendolo fino in fondo, credo che la Lega puntando alla premiership possa trovare ragionevole un equilibrio in tal senso», ha detto stamattina il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani intervistato ai microfoni di Radio anch’io confermando così che la presidenza del Senato possa andare effettivamente a Forza Italia.

«A noi guida Senato con Camera al M5S»
I leader che si sono riuniti oggi a Roma «si fanno promotori di un percorso istituzionale nella definizione degli assetti parlamentari a partire dalle Presidenze di Camera e Senato, che coinvolga tutte le forze politiche», recita una nota diffusa al termine del vertice. Si delinea ai gruppi parlamentari un «comune percorso istituzionale» per consentire alla coalizione vincente (il centrodestra) di esprimere il presidente del Senato e al primo gruppo parlamentare (M5S) il presidente della Camera, riconoscendo nel contempo in ciascun ramo del Parlamento un vicepresidente a ogni gruppo parlamentare che non esprima il presidente. «Confidiamo che una tale proposta così rispettosa del voto degli italiani – dichiarano i leader - possa essere accolta positivamente da tutte le forze in campo. A tal fine, anche per concordare i nomi dei presidenti e dei vicepresidenti di Camera e Senato, i leader del centrodestra invitano i rappresentanti delle altre forze politiche ad un incontro congiunto nella giornata di domani».

Domani assemblea gruppi parlamentari M5S Camera-Senato
Sempre domani, a quanto si apprende da fonti parlamentari, il Movimento 5 Stelle riunirà i gruppi parlamentari di Camera e Senato. L’assemblea si terrà alle 13 e dovrebbe avere, tra i punti all’ordine del giorno, la questione delle presidenze delle Camere.

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