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Letta (Unindustria): «Bene il tax credit sulla…

convegno al maxxi

Letta (Unindustria): «Bene il tax credit sulla pubblicità, ora il decreto attuativo»

A destra, Giampaolo Letta, vicepresidente Unindustria con delega Turismo e industria creativa
A destra, Giampaolo Letta, vicepresidente Unindustria con delega Turismo e industria creativa

«È un provvedimento molto importante, soprattutto per le piccole e medie imprese, alla luce dei consistenti sgravi che prevede. Ora aspettiamo il decreto attuativo, ma non dovrebbero esserci sorprese, lo attendiamo entro qualche settimana». Così Giampaolo Letta vicepresidente Unindustria con delega al Turismo e industria creativa (nonché vicepresidente e amministratore delegato di Medusa Film) ha introdotto il convegno “Comunicare oggi, conviene”, svolto oggi al Maxxi a Roma, per illustrare le novità dell’imminente entrata in vigore del Tax Credit Pubblicità.

Credito d’imposta al 75%
Fabrizio Carotti, direttore generale della Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali) ha illustrato le novità del provvedimento: «È previsto un credito d’imposta al 75% (90% se a investire sono Pmi, microimprese e startup innovative) per le imprese che investono in campagne pubblicitarie su quotidiani e periodici (anche online), Tv e radio locali il cui valore superi almeno dell’1 per cento gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente».

Gli stanziamenti: si parte da 20 milioni nel 2017
Per l’anno passato, limitatamente ai primi sei mesi, sono previsti 20 milioni per la stampa. Nel 2018 ci saranno 30 milioni per la stampa e 12,5 per radio e tv locali. «Per gli anni successivi la cifra da stanziare andrà individuata», ha precisato Carotti. «Non ci sarà il meccanismo del click day – ha aggiunto Carotti – se le richieste supereranno le risorse stanziate verrà ridotta la percentuale del credito d’imposta, ma nessuna azienda sarà esclusa». Per partire la misura attende solo il decreto attuativo (Dpcm): «ci sentiamo tranquilli», ha precisato Letta, nonostante le incertezze del quadro politico nazionale. «Si tratta solo di completare l’iter della misura. Il decreto dovrebbe arrivare entro qualche settimana».

Investire in pubblicità conviene
«Per noi gli investimenti sulle tv sono rilevanti, poiché ci rivolgiamo a un pubblico vasto. Ma non trascuriamo la stampa, visto che l’autorevolezza della testata si ripercuote positivamente sul nostro marchio», ha spiegato Cristina Quaglia responsabile Pubblicità Promozione e Brand di Poste. A dimostrare che investire in comunicazione conviene, anche il caso della Arancia Rosaria, della azienda Pannitteri & C, guidata da Aurelio Pannitteri che, con il supporto del Gruppo Roncaglia (marketing e comunicazione), è riuscita a portare il marchio «tra i primi sei più noti in Italia del comparto ortofrutta», ha detto Armando Roncaglia, general manager del Gruppo. Susanna Iamunno, responsabile marketing della Gran Tour e Rain Box (arredo bagno), ha sottolineato come l’azienda, investendo sul marchio e sulla comunicazione è riuscita «ad aumentare il fatturato a doppia cifra».

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