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David di Donatello: è l’anno di Ammore e malavita

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vince 5 statuette

David di Donatello: è l’anno di Ammore e malavita

Miglior film dell’anno è Ammore e malavita. Il musical dei Manetti Bros, ambientato a Napoli porta a casa 5 statuette (aveva 15 candidature). L'edizione 2018 dei David di Donatello - gli Oscar italiani del cinema -ha preso il via con un messaggio corale contro la violenza sulle donne. Miglior regia a Jonas Carpignano per A Ciambra. La migliore attrice è Jasmine Trinca per Fortunata. La miglior attrice non protagonista è Claudia Gerini, Donna Maria in Ammore e malavita.

Carpentieri premiato da Diane Keaton
Il miglior attore è il 74enne casertano Renato Carpentieri, che ha ricevuto la statuetta da una leggenda vivente del cinema mondiale come Diane Keaton, per la sua interpretazione nella Tenerezza di Gianni Amelio. Il miglior esordiente, che ha ricevuto il premio da Steven Spielberg, è Donato Carrisi che ha firmato la regia de La ragazza nella nebbia. Susanna Nicchiarelli ha ricevuto il premio per la miglior sceneggiatura originale per Nico, 1988, film che ha portato a casa 4 statuette.

Spielberg: l’Italia ha prodotto grandi cineasti
Premi alla carriera a Steven Spielberg e Diane Keaton, premio speciale per Stefania Sandrelli. Il regista americano ha detto che «avere il David di Donatello, significa molto per me, è un premio che viene da un Paese che non ha solo prodotto grandi cineasti qui ma anche tanti che sono emigrati in America e hanno cambiato il paesaggio del cinema americano». Il regista ha ribadito il suo amore per il cinema italiano. Fra le curiosità per Nico, 1988 sono stati premiato un fratello e una sorella: Marco Altieri per il trucco, Daniela Altieri per le acconciature.

Manetti: Spielberg è il motivo per cui faccio cinema
«Spielberg è il motivo per cui faccio cinema», ha detto Marco Manetti dal red carpet dei David di Donatello, parlando del film che ha diretto con il fratello Antonio, Ammore e malavita. «Senza quattro dei suoi film, Incontri ravvicinati del terzo tipo, ET, I predatori dell'arca perduta e Lo squalo... soprattutto Lo squalo per la mia storia personale, non sarei diventato regista».

Trinca: si chiude il cerchio di Fortunata
«Fortunata ha una storia bellissima e lunga iniziata quasi un anno fa a Cannes. Sono ancora molto legata a quel personaggio, e a tutte le persone con cui ho lavorato nel film, stasera è come se si chiudesse un cerchio», ha detto Jasmine Trinca dal red carpet, dove ha conquistato per il film di Sergio Castellitto, la statuetta come miglior attrice protagonista.

Diane Keaton ai David di Donatello (Giuseppe Lami - Ansa)

Gerini e l’abbraccio con Diane Keaton
Lungo abbraccio con Diane Keaton per Claudia Gerini, vincitrice del David di Donatello come miglior attrice non protagonista per Ammore e malavita. «Diane Keaton rappresenta per me la forza, la femminilità, l'ironia, il cinema mondiale, è un'icona di stile, una donna, forte, molto intelligente e spiritosa - ha spiegato ai giornalisti -. Quando l'ho vista mi sono emozionata».

Del Brocco: 18 statuette a Rai Cinema
«Per Rai Cinema è un anno di grande successo - ha commentato Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema - diciotto David di Donatello, la
presenza di Rai Cinema nella produzione di tutti i film entrati in cinquina per la categoria Miglior film e in quella del Miglior produttore: sono i risultati positivi del buon lavoro svolto a sostegno del cinema italiano».

Benigni nei camerini per salutare l'amico Spielberg
Roberto Benigni è apparso nel backstage dei David di Donatello per salutare nei camerini l'amico Steven Spielberg. Poi ha subito lasciato gli Studios di Roma, dove era in corso la cerimonia di premiazione.

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