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Da domani prove Invalsi su pc (ma i computer scarseggiano)

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alle scuole medie

Da domani prove Invalsi su pc (ma i computer scarseggiano)

Da domani gli studenti di terza media saranno chiamati a cimentarsi con le prove Invalsi e dovranno fare i conti, quest'anno, con un doppio debutto: per la prima volta, infatti, le prove saranno "computer based" (Cbt), vale a dire su pc, e comprenderanno anche il test per la lingua inglese. Mentre le scuole, dal canto loro, dovranno fare i conti con i computer che scarseggiano, motivo per il quale invece che in un'unica data, quest'anno la sessione di prova si svolgerà nell'arco di una ventina di giorni, da domani fino al 21 aprile. Secondo quanto stabilito dalla legge sulla Buona Scuola, i test Invalsi rappresentano un requisito per l'ammissione all'esame finale.

Scuole con pochi pc
Come denunciato nelle scorse settimane dal Sole 24 Ore, i computer in dotazione alle scuole italiane sono circa 240mila, mentre gli studenti dell'ultimo anno del primo ciclo che dovranno essere valutati sono 564mila. Ciò significa un rapporto alunno/computer di 2,35, circostanza che ha portato alla decisione di "allungare" il periodo di tempo entro il quale le scuole possono far svolgere le prove. Lo stesso problema di scarse infrastrutture digitali peserà anche sul test Invalsi per la quinta elementare, che si svolgerà a maggio, in modalità cartacea e in un unico giorno per materia: il 3 l'inglese, il 9 l'italiano e l'11 la matematica.

L'Invalsi: alle scuole strumenti per testare connessione
«Nei mesi scorsi le scuole hanno avuto a loro disposizione uno strumento, il diagnostic tool, con il quale hanno potuto verificare la loro connessione tecnica e la possibilità di capire quanti studenti potessero svolgere contemporaneamente la prova con la connessione che avevano» ha detto Roberto Ricci, responsabile nazionale dell'Area prove Invalsi. Aggiungendo che «proprio perchè abbiamo verificato che c'erano scuole in difficoltà, abbiamo allargato i tempi fino al 21 aprile». In ogni caso «la somministrazione online - ha precisato Ricci - richiede una qualità tecnica del pc molto bassa. Per dirla in termini pratici, può essere utilizzato anche un vecchio computer, perchè la complessità tecnica della prova risiede tutta sul cloud».

Scuole aperte anche destate contro la dispersione scolastica

Prove più lunghe, debutta l'inglese
Per accompagnare questa prima fase di "sperimentazione" al pc, quest'anno le prove dureranno 90 minuti invece dei 75 previsti nelle scorse edizioni. Ogni studente svolgerà i test su un computer connesso in rete dovrà rispondere a 37-38 domande per ogni prova (estratte da una banca dati di 500 quesiti per ogni materia) e non più alle 45 degli anni precedenti. Le prove saranno tre: italiano, matematica e, per la prima volta, inglese. Per quella di inglese il test è diviso in due fasi: 45 minuti per l'ascolto del testo (listening), e 45 minuti per la lettura (reading). Nessuno sarà promosso o bocciato, ma riceverà un attestato di conoscenza della lingua con l'indicazione del livello di competenza raggiunto. Le scuole possono organizzarsi in totale autonomia e fare i test dalle oe 7,30 fino alle 19,30.

“Nei mesi scorsi le scuole hanno avuto a loro disposizione uno strumento, il diagnostic tool, con il quale hanno potuto verificare la loro connessione ”

Roberto Ricci, responsabile nazionale dell'Area prove Invalsi 

I presidi: su Invalsi costretti a doppi-tripli turni
Oltre alla carenza di pc nelle scuole, che costringerà molte scuole «a fare doppi e tripli turni per garantire lo svolgimento delle prove Invalsi», spiega il presidente dell'Associazione nazionale presidi del Lazio, Mario Rusconi, per i dirigenti scolastici «la preoccupazione più grossa dirigenti scolastici è legata alle infrastrutture tecnologiche e alla connessione alla rete Internet, capaci di garantire continuità e velocità». «Moltissime sono le scuole a livello nazionale, ma anche della nostra regione, che risentono di connessioni ad Internet molto lente o addirittura mancanti» ha aggiunto Rusconi, sottolineando che «grazie a accordo tra Anp e l'Istituto nazionale Invalsi, il 95% dei casi di criticità segnalati nelle scuole dei nostri associati sono stati già completamente risolti».

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