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Governo, Martina: ok autocritica di Di Maio, ma resta ambiguità

il pd dopo l'appello del leader cinquestelle

Governo, Martina: ok autocritica di Di Maio, ma resta ambiguità

«L'autocritica nei toni è apprezzabile, resta evidente l'ambiguità politica. Noi continuiamo a pensare che la differenza la fanno i contenuti. Da questo punto di vista non vedo novità. Il tempo dell'ambiguità è finito». Così il reggente Pd, Maurizio Martina, commenta l'appello a «sotterrare l'ascia di guerra» lanciato oggi da Di Maio dalle pagine di Repubblica. Un'intervista alla quale i Dem rispondono precisando che non c'è nessuna svolta nella trattativa in corso e che al momento non c'è alcuna possibilità di un accordo.

Martina: centrodestra e M5S dicano dove vogliono arrivare
«Sui contenuti abbiamo presentato al Quirinale la nostra agenda per il Paese, centrodestra e M5s devono dire chiaro al Paese oltre che alle altre forze politiche cosa intendono fare», ha aggiunto Martina parlando a Roma a margine dell'iniziativa del Dem Matteo Richetti. «Consiglierei anche in questi giorni di andare fino in fondo - ha continuato - di esplicitare se c'è da parte loro una assunzione di responsabilità e su quali punti e con quali coerenze, oppure se non c'è. Stiamo vedendo da giorni il tentativo di costruire una quadratura, dicano chiaro fin dove vogliono arrivare». «Noi sull'Aventino? Nella maniera più assoluta no, lo abbiamo dimostrato anche al Quirinale» ha aggiunto quindi Martina, spiegando che «abbiamo posto per primi alcuni temi essenziali per il Paese, occupazione, temi sociali, lavoro, governo dei fenomeni migratori, grandi questioni europee» e «abbiamo avanzato delle proposte concrete, la prima è il raddoppio immediato del reddito di inclusione contro la povertà».

Franceschini: Pd rifletta su novità e risponda. Orfini: alternativi a M5S
Su Twitter il ministro Dario Franceschini invita il partito a «riflettere sulla novità politica dell'intervista di Di Maio e tenere unito il Pd nella risposta». Cioè «l'opposto di quanto sta accadendo: rispondiamo affrettatamente e ci dividiamo tra noi. Fermiamoci e ricominciamo», scrive il ministro. Anche il presidente Pd Matteo Orfini affida a un tweet il suo commento: «Siamo alternativi al M5s per cultura politica, programmi e visione sul futuro del paese. Non sarà certo un appello strumentale a cancellare tutto questo. Parleremo con chi riceverà l'incarico e daremo il nostro contributo da forza di minoranza parlamentare».

Cuperlo: per ora nessuna chance di accordo
«Al momento non mi sembra ci siano possibilità per un governo M5S-Pd, non ci sono grandi elementi di novità», dice Gianni Cuperlo della minoranza Dem, sottolineando che «noi abbiamo assunto una posizione chiara, riconoscendo il successo delle forze che hanno ottenuto più voti e l'abbiamo portata alle consultazioni». Per il dem Matteo Richetti quello di Di Maio è un «appello a vuoto» e Matteo Renzi in una nota smentisce i contenuti dell'intervista al leader pentastellato: «L'articolo che parla di una svolta sulla trattativa con i 5 Stelle è completamente privo di fondamento».

Richetti: da Di Maio appello a vuoto
«Premesso che in politica il termine guerra non si usa - ha detto Richetti a margine della sua iniziativa "Il confronto è aperto" a Roma - gli accordi si fanno o non si fanno sulle proposte e se qualcuno sa indicarmi tre proposte di Di Maio gli pago un caffé». Ai cronisti che gli hanno ricordato alcuni dei temi lanciati oggi da Di Maio, come la lotta alla povertà, i vaccini e l'Europa, Richetti ha risposto: «Si tratta solo di titoli e vi segnalo che sono cose fatte dai nostri governi. O ci prende per titolisti o non ha proposte. A me delle asce di guerra, degli inviti e degli appelli a vuoto interessa poco».

Gozi: Pd non ha cambiato idea
Anche il sottosegretario alle Politiche europee Sandro Gozi fa sapere che i Dem non hanno «cambiato idea nè posizione, rispetto a M5S e consultazioni» e che «non esiste nè si sta ragionando su alcuna svolta nella trattativa con i 5 Stelle». «La nostra posizione - aggiunge - è e resta chiara. Indicheremo come fatto nel corso del primo giro di consultazioni le nostre priorità per il Paese e per l'Europa, senza trattative parallele. Questi sono i fatti, questa è la coerenza del Pd».

Rosato: siamo all'opposizione, non cambiamo linea su M5S-Lega
Parlando stamattina al Gr1 Rai, il vicepresidente della Camera Ettore Rosato ha ricordato che «siamo all'opposizione» e che «è normale la discussione all'interno di un partito». E in un post su Fb aggiunge: «Nelle prossime settimane continueremo a leggere tante ricostruzioni sul cambio di linea del Partito Democratico. Questo non accadrà, il nostro essere alternativi a Salvini e Di Maio non è un capriccio di qualche dirigente ma l'essenza del nostro essere partito di governo, ma non per qualsiasi governo».

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