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Di Maio: con Berlusconi la Lega si condanna. Salvini: fiducioso in…

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centrodestra: il premier spetta a noi

Di Maio: con Berlusconi la Lega si condanna. Salvini: fiducioso in un governo con il M5S

(Ansa)
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«Dopo anni di governi nati da giochi di palazzo», è necessario che «il prossimo esecutivo sia rispettoso della volontà espressa dai cittadini nelle elezioni dello scorso quattro marzo». Così recita la nota congiunta diffusa oggi al termine del vertice di centrodestra ad Arcore tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, incontro in cui si è concordata la linea comune da sottoporre al presidente Sergio Mattarella.

Ma nelle ore successive, con un'altra nota, Salvini sembra prendere le distanze dalla posizione ufficiale della coalizione: «Continua il dialogo con gli altri, a cominciare da Di Maio», scrive, «se ci saranno i numeri per governare sarò orgoglioso di farlo», altrimenti meglio tornare al voto.

Salvini: fiducioso in governo con M5S
Più tardi, a margine di un incontro elettorale a Treviso, il leader leghista dichiara che «anche il Movimento 5 stelle ha preso tanti voti: l'unica cosa che escludo è di fare un governo col Pd, bocciato dagli italiani. Sono invece fiducioso in un governo con M5s». E «se si vuole parlare, io Di Maio lo incontro volentieri anche questa settimana, se invece ci sono dei veti è difficile». «Chiederemo che il premier sia il sottoscritto, ma non andremo in Parlamento al buio cercando voti
come ci si alza per cercare funghi nel bosco», ha aggiunto poi Salvini, rispondendo a Giorgia Meloni che nel pomeriggio su Canale 5 aveva dichiarato: «È al centrodestra che spetta mettere in piedi un governo, chiediamo l'incarico e vediamo chi ci sta in Parlamento, con il Pd ho più difficoltà».

Di Maio: con Berlusconi Salvini si condanna
Su Facebook il capo politico M5S Luigi Di Maio commenta il vertice di centrodestra lanciando un messaggio a Salvini: «Vedo che la Lega ha promesso il cambiamento, ma preferisce tenersi stretto Berlusconi e condannarsi all'irrilevanza. Adesso per completare l'opera, consiglio a Salvini di chiedere l'incarico di Governo al Presidente Mattarella e di dimostrare come possa governare con il 37%. Da noi la grande ammucchiata non avrà un solo voto».
«Quando Salvini vorrà governare per il bene dell'Italia ci faccia uno squillo - aggiunge Di Maio - gli diremo se saremo ancora disponibili a lavorare con lui al contratto di Governo».

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Premier di centrodestra e unità della coalizione
Nella nota congiunta dopo il vertice i tre leader elencano «gli elementi dai quali non intendono prescindere: un presidente del consiglio espressione dei partiti di centrodestra, l'unità della coalizione e il rispetto dei principali punti del programma sottoscritto prima del voto, quali il taglio delle tasse, incentivi al lavoro, il blocco dell'immigrazione clandestina, garanzie per la sicurezza dei cittadini e sostegno alle famiglie». «Quasi il 40 per cento degli italiani ha scelto di dare la propria fiducia ai partiti del centrodestra - prosegue la nota - ai quali oggi spetta, indubbiamente, il compito di formare il governo».

“Il prossimo esecutivo sia rispettoso della volontà espressa dai cittadini nelle elezioni dello scorso quattro marzo”

Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Giorgia Meloni 

Salvini: spero nessuno voglia tirare a campare
«Vorrei, finalmente, un governo scelto dai cittadini. Se il voto degli italiani conta è giusto che la coalizione che ha preso più voti abbia la responsabilità di governare», scrive ancora Salvini nella sua nota diffusa dopo il vertice ad Arcore. Nella quale ricorda i punti dai quali partire per il governo: «Cancellare la legge Fornero , tagliare sprechi e burocrazia, difendere l'Italia dalle disastrose politiche europee, ridurre le tasse a famiglie, lavoratori e imprenditori, garantire il diritto alla legittima difesa, valorizzare comunità e autonomie, controllare i confini ed espellere i clandestini». «Spero che nessuno voglia perdere tempo o
tirare a campare senza fare nulla. Io non vedo l'ora di passare dalle parole ai fatti, di mantenere gli impegni presi con voi!», conclude Salvini.

Giorgetti (Lega): premier terzo? Giusto ragionarci
Intervistato oggi a "Mezz'ora in più" su Rai 3, il capogruppo della Lega alla Camera, Giancarlo Giorgetti, ha detto che «su un eventuale nome per la premiership credo sia giusto che tutti i protagonisti comincino a ragionarci. Io auspico ancora che sia Matteo Salvini ma ha già spiegato di essere pronto a un segnale di responsabilità». Ribadendo la posizione secondo cui «il governo che rappresenta il Paese, piaccia a non piaccia, deve essere formato dalle forze che hanno vinto alle urne», Giorgetti ha detto che «Di Maio ha una legittima aspirazione a essere premier, ma non si può metterla come pregiudiziale, ci sono altre priorità per gli italiani». E ha spiegato che con M5S « ci sono distanze profonde sia sulle proposte per il Paese che sull'idea di democrazia», «non si può aprire una fase di maggioranza con chi fa firmare un contratto con la Casaleggio, con una deriva privatistica pericolosissima». «Berlusconi può decidere di fare un discorso orgoglioso, come quello che ha fatto al Colle, ma che però non ha sbocchi politici. Le alternative sono peggiori a quelle che gli abbiamo proposte noi», ha aggiunto poi il capogruppo leghista.



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