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Il castello Odescalchi di Bracciano conquista google

ARTE DIGITALE

Il castello Odescalchi di Bracciano conquista google

(Marka)
(Marka)

Sono la storia e l’arte che trovano nella tecnologia e nel web l’occasione per raggiungere una platea di persone potenzialmente infinita. Sono la storia e l’arte che sposano la modernità. Da oggi pomeriggio le immagini in alta definizione dei tesori del Castello Odescalchi di Bracciano, a pochi chilometri da Roma, sono entrate a far parte di Google Arts & Culture, la piattaforma tecnologica sviluppata da Google, il gigante di Mountain View, per promuovere e preservare la cultura online. È il primo castello a entrare in questo spazio online, che dispone di sei milioni di foto da più di 1.500 istituzioni in 70 paesi.

La discendente della famiglia Odescalchi: «È il Gran Tour dei giorni nostri»
Il castello che si affaccia sul lago, costruito in contemporanea con la Cappella Sistina e probabilmente dallo stesso architetto (Giovannino de Dolci), entra dunque in questa famiglia, e lo fa con una collezione digitale di oltre 130 opere (tra cui 28 dipinti). A fornire una chiave di lettura dell’iniziativa è stata Maria Pace Odescalchi: ««È il Gran Tour dei nostri giorni». La discendente della celebre famiglia, che nel 1696 ha rilevato il castello dagli Orsini, ha illustrato l’iniziativa nelle stanze dello splendido Palazzo Odescalchi, una delle dimore barocche più affascinanti di Roma, tra arredi e parete affrescate dove il tempo sembra essersi fermato . Il rimando al viaggio che i giovani di buona famiglia nel XVIII e XIX secolo facevano nelle città d’arte europee, tra cui quelle italiane, rende il Castello - oltre 500 anni di storia alle spalle - estremamente attuale. «Il digitale può essere uno strumento importante per la divulgazione della cultura» ha sottolineato Giorgia Abeltino, responsabile di Google Arts & Culture. «Grazie alle immagini in alta risoluzione è possibile cogliere dei dettagli che a occhio nudo sfuggono. Il castello è la prima dimora storica privata entrata nel mondo di google».

28 dipinti diventano una collezione digitale
Alcuni dipinti custoditi all'interno del Castello acquiscono una veste digitale. Tavole che raccontano la storia della famiglia Orsini, una tra le dinastie più potenti dell'Italia centrale, durante la lunga stagione compresa fra il tardo medioevo e la fine del XVII secolo. A disposizione degli utenti di tutto il mondo 28 opere, fotografate con Art Camera, la fotocamera sviluppata dal Google per generare immagini di dipinti con la più alta risoluzione possibile. Una tecnologia che consente di scoprire e apprezzare dettagli invisibili a occhio nudo. Tra le opere, il ritratto al Principe Baldassarre III Odescalchi, un dipinto firmato dal pittore romano Attilio Simonetti, allievo dell'artista spagnolo Mariano Fortuny, che ne ritrae il volto su una tela operata. C'è anche La Cavalcata di Gentil Virginio Orsini e l'incontro con Piero de Medici a Bracciano.

La visita virtuale con Street View
Attraverso la tecnologia di Google Street View è possibile anche effettuare un tour virtuale a 360 gradi del percorso di visita del Castello e di alcuni dei suoi spettacolari punti panoramici, come la vista sul lago o il Cortile d’onore interno . Inoltre, due tour guidati accessibili con Google Cardboard guidano l'utente lungo le stanze. E il confine tra ciò che è virtuale e ciò che è reale si fa molto, molto sottile.

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