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Filiera vino, Gentiloni: «Non sprecare lavoro fatto»

visita la vinitaly a verona

Filiera vino, Gentiloni: «Non sprecare lavoro fatto»

«Questa Italia ha bisogno di non sprecare il lavoro che è stato fatto e di proseguire in un cammino che ci renda forti e competitivi nel mondo». Così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervenendo ad un convegno promosso dall'Unione Italiana Vini coi rappresentanti della filiera e alcune organizzazioni agricole (Confagricoltura, Cia, Alleanza Cooperative, Federdoc, Federvini, Assoenologi) in programma al Vinitaly di Verona. Il premier, reduce da una visita ai padiglioni delle cantine del Centro Italia colpite dal sisma («per dare un doveroso segnale di vicinanza alle aziende delle aree colpite dal recente terremoto») ha definito le imprese del vino protagoniste di «una straordinaria storia di successo». «In questo come in altri settori - ha concluso- l'Italia dimostra che non è seconda a nessuno e di questo dobbiamo essere orgogliosi».

Sviluppo settore enologico «bel segnale per il Paese»
Negli ultimi anni - ha sottolineato il premier che da qualche settimana ha assunto anche la delega ad interim del ministero dell'Agricoltura dopo le dimissioni di Maurizio Martina - «c'è stato uno straordinario sviluppo del settore enologico. Lo dico da politico e da enoappassionato. Il vino - per il premier - è un esempio di identità italiana: c'è sapienza antica, molte aziende nate familiari sono cresciute, e c'è un impressionante numero di donne alla guida di aziende vitivinicole e questo è un bel segnale per il Paese. C'è infine la dimostrazione che anche le Pmi riescono a competere e a vincere le sfide globali. Il vino è dunque una straordinaria storia di successo italiana».

Strada Prosecco e vini Conegliano Valdobbiadene, prima in Italia

Dopo Testo unico sul vino in arrivo 26 decreti attuativi
Nei mesi scorsi, ha poi ricordato il premier uscente, «è stato approvato il Testo Unico del vino», e sono prossimi al varo ben 26 decreti applicativi e il decreto con il nuovo bando Ocm per gli investimenti sulla promozione. «Si dice “in vino veritas”», ha poi concluso, e «se c'è una veritas per il vino questa è che questo comparto ha bisogno che gli sforzi compiuti in questi anni non vadano dispersi. Bisogna fare in modo che questo settore possa continuare a svilupparsi evitando dazi e barriere commerciali e cercando di ottenere tutela sui mercati per i nostri prodotti di qualità».

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